Test MotoGP Thailandia: Bezzecchi e le Ducati ufficiali volano
Il romagnolo dell'Aprilia è riuscito a girare sotto il record del circuito. Bene anche le GP26, che useranno una carena con un mix aerodinamico. Acosta vede le italiane avanti, mentre le giapponesi soffrono ancora
Ducati e Aprilia si spartiscono la scena nei test finali prima del debutto della nuova stagione MotoGP, che partirà la prossima settimana, sempre a Buriram. A segnare il miglior tempo è stato Marco Bezzecchi, capace di mandare in archivio il precedente record del circuito. Ma le Ducati ufficiali e la privata di Alex Marquez sono vicine, lasciando pregustare un primo gp emozionante.
Nuovo record
Il Bez è riuscito a mettere insieme un giro in 1'28”668, 34 millesimi meglio del primato ufficiale, risalente al 2024 (Pecco Bagnaia). Niente male anche il passo gara: 20 giri con una media di 1'30”454. Considerando che durante la gara dell'anno scorso, corsa comunque con un bel ritmo, Bezzecchi non era andato sotto l'1'31”300, i passi in avanti sono evidenti. Veloce anche Ai Ogura, particolarmente a suo agio sulla pista thailandese e lontano appena un decimo dal compagno di marca.
Jorge Martin invece ha chiuso ottavo, senza cercare troppo la prestazione e lavorando molto, come il romagnolo, per trovare le migliori soluzioni aerodinamiche al posteriore.
Rebus aerodinamico
In casa Ducati, terzo tempo per Marc Marquez e quarto Pecco Bagnaia, con tempi quasi fotocopiati. Ancora una caduta per il campione del mondo in carica durante la simulazione di gara e problemi allo stomaco che lo hanno debilitato. Tanto lavoro sull'aerodinamica e pacchetto 2026 definito con un mix della carena vecchia e di quella nuova. Dietro i due ufficiali si è piazzato Alex Marquez con la Desmosedici – ufficiale- del Gresini Racing. Anche per lui una caduta, ma tempi buoni.
Acosta realista
In KTM, Pedro Acosta ha portato il marchio austriaco al sesto posto ed è stato il migliore in sella a una moto diversa da Aprilia e Ducati. Di quasi un secondo il suo miglioramento rispetto a sabato, un bel passo in avanti che lo ha lasciato soddisfatto. Lo spagnolo però ha definito “impressionante” il passo di Ducati e Aprilia, lasciando intendere che potrà essere della partita per le migliori posizioni in gara, ma che i suoi avversari hanno qualcosa in più.
Giapponesi lontane
Decimo in classifica il primo factory HRC, Joan Mir, tre spot più indietro si è posizionato Luca Marini. Il ritardo da Bezzecchi è di circa otto decimi. Johann Zarco e l’esordiente Diogo Moreira hanno terminato i test per LCR rispettivamente con il 15esimo e 19esimo riferimento.
In casa Yamaha, prima della pausa pranzo Jack Miller ha fatto un long run girando in media in 1:32 basso. Il suo time attack, concluso con un 1:29.701, l’ha collocato in sedicesima piazza. Toprak Razgatlioglu ha dovuto pazientare a causa di qualche noia tecnica nella mattina e chiuso nella parte bassa della classifica, provando a imparare qualcosa seguendo i compagni di marca.
Delusione manifesta per Fabio Quartararo, che ha girato 29 millesimi più lento di Miller. Alex Rins ha invece incassato un ritardo di circa mezzo secondo dai compagni di marca. Il nuovo motore V4 del marchio giapponese è ai primi chilometri e necessita di diversi interventi, come era già stato evidenziato dai test malesi, con tanto di rotture annesse: in Thailandia è stata ritrovata l'affidabilità, ma c'è molto lavoro da fare.