MotoGP Ungheria: Marquez fa cento e riapre il Mondiale, harakiri Aprilia
Strike di Martin alla prima curva: fuori Bezzecchi e altre tre moto. Marquez doma Acosta, Bagnaia terzo
Che botta Aprilia!
Bastano poche centinaia di metri per ribaltare il senso di una domenica. Al Balaton Park la gara lunga d'Ungheria si decide in curva 1, quando Jorge Martin arriva lungo in staccata, perde il controllo e piomba sul gruppo come una palla da bowling: a terra finiscono il compagno di box Marco Bezzecchi, Raul Fernandez e Fermin Aldeguer, mentre Fabio Di Giannantonio resta invischiato nella carambola, riparte e chiude lontanissimo, dodicesimo. Per il leader del campionato è un colpo pesante: Bezzecchi era arrivato in terra magiara con 180 punti e venti di margine proprio su Martin, e si ritrova a guardare la gara dalla ghiaia per colpa del suo stesso compagno. Lo spagnolo, autore del patatrac, risale fino al dodicesimo posto raccogliendo le briciole. In ottica iridata è un weekend che brucia per entrambe le Aprilia di vertice, anche se per ragioni opposte.
Marquez-Acosta, duello vero. Poi il numero 93 scappa
Davanti, intanto, va in scena la corsa che ci si aspettava. Marc Marquez e Pedro Acosta si studiano e si attaccano per la prima metà di gara, scambiandosi la testa a suon di sorpassi e arrivando anche al contatto al limite. Lo spagnolo della Ducati la spunta intorno alla metà della distanza, piazza il giro veloce e da lì amministra fino al traguardo, chiudendo con oltre due secondi e mezzo di margine. È la prima vittoria di Marquez in una gara lunga in questa stagione e, soprattutto, il centesimo successo in carriera in tutte le classi: un traguardo che pesa, arrivato su una pista che ormai gli calza addosso come un guanto, dopo il tris dello scorso anno. Acosta porta a casa un secondo posto solido con la KTM, mentre completa il podio Pecco Bagnaia, abile a sfruttare il vuoto creato dall'incidente e a tenere dietro gli inseguitori.
Il bottino di giornata cambia gli equilibri in alto: Marquez si rilancia e riapre, almeno sulla carta, una corsa al titolo che fino a sabato sembrava ormai questione tra le due Aprilia. Appuntamento al 20 giugno in Repubblica Ceca, dove Bezzecchi proverà a dimenticare in fretta questa domenica storta.