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MotoGP Thailandia, Sprint: Acosta vince, Marquez penalizzato. Bezzecchi, che peccato

Il duello tra i due spagnoli è stato il vero spettacolo di Buriram. Poi è arrivata la direzione gara a mettere il timbro sulla vittoria del pilota KTM

Bezzecchi veloce ma sfortunato

Il sabato di Buriram doveva essere la giornata di Marco Bezzecchi. Il pilota Aprilia aveva già fatto segnare il record della pista nel corso delle prove, poi aveva messo a segno la prima pole position stagionale in 1'28"652, nonostante una caduta nel finale del time attack che avrebbe potuto costargli caro. Nella Sprint  è scattato bene, ma Marc Marquez lo ha bruciato alla prima curva prendendosi subito la testa. I due hanno battagliato nelle battute iniziali, poi al secondo giro Bezzecchi è finito a terra — la terza volta in questo sabato — e la sua gara si è chiusa lì. Peccato, perché il passo c'era tutto. In prima fila per la gara lunga di domenica, con lui ci sono Marquez e Fernandez: l'Aprilia ha comunque molto da dire.


Il duello, la penalità e la polemica

Con Bezzecchi fuori, Marquez ha preso il controllo della corsa con Acosta incollato alla sua ruota posteriore per tutti i 13 giri. Uno spettacolo vero: sorpasso, controsorpasso, frenate al limite, il tipo di battaglia che di solito si vede a metà stagione quando le gerarchie non sono ancora definite — figurarsi alla prima sprint dell'anno. Al penultimo giro Acosta si è preso la prima posizione alla curva 12, ma Marquez ha risposto subito, mandando il rivale leggermente largo nel contatto. Gli steward non hanno avuto dubbi: penalità al campione del mondo, obbligo di cedere la posizione. Marc ha accettato senza protestare, lasciando la vittoria ad Acosta all'ultima curva. Ducati, invece, era visibilmente contrariata: per il team di Borgo Panigale si è trattato di un normale incidente di gara. Il confine tra manovra dura e irregolare, evidentemente, è ancora materia di interpretazione.
Il podio lo completa Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse), che ha gestito bene la terza posizione tenendo a bada Ogura e Martin. Bagnaia, partito 13° dopo un sabato di qualifiche da dimenticare, ha rimontato fino al nono posto: meglio di niente, ma non abbastanza.

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