MotoGP, la sprint di Assen va "all'altra Aprilia"
Nella cattedrale della velocità al sabato è doppietta Trackhouse con Raul Fernandez e Ai Ogura, Bezzecchi limita i danni
Le Aprilia ufficiali si sciolgono nel finale
C'è un momento, nella Sprint di Assen, in cui ti rendi conto che il copione non era quello previsto. Tutti puntavano gli occhi su Bezzecchi, leader del Mondiale, e su Martin, scattato dalla pole. Invece a prendersi la scena è stato Raul Fernandez, che dopo un'appendicite di una settimana fa e con il contratto 2027 ancora da firmare ha messo in fila tutti, regalando al team Trackhouse la prima doppietta della sua storia in MotoGP.
Lo spagnolo non è scattato benissimo: al via le quattro Aprilia che occupavano l'intera griglia delle prime due file hanno fatto a sportellate, con Ogura subito davanti e Martin scivolato indietro. Ma al terzo giro Fernandez ha piazzato il sorpasso buono sul compagno Ogura, si è preso la testa e da lì non l'ha più mollata. Dietro, la battaglia tra Ogura e Di Giannantonio ha tenuto banco fino a cinque giri dal termine, quando il giapponese ha avuto la meglio sul pilota della VR46, chiudendo il pokerissimo del marchio di Noale ai primi posti.
Le ufficiali deludono, Bezzecchi salva il salvabile
Se la giornata è stata di festa per il team satellite, lo è stata molto meno per il team Aprilia factory. Martin, partito davanti a tutti, è sprofondato fino al sesto posto, beffato anche dal suo stesso compagno di squadra. Bezzecchi ha invece fatto quello che doveva: chiudere quarto, portare a casa il giro veloce e soprattutto restare davanti a Martin nella corsa al titolo. Non un trionfo, ma per chi una settimana fa a Brno aveva collezionato l'ennesimo zero nella Sprint e poi la squalifica per lo schiaffo al commissario, accontentarsi di limitare i danni è già un piccolo successo.
Più indietro il duello tutto Ducati tra Marquez e Bagnaia si è risolto a tavolino: Pecco aveva tagliato il traguardo sesto, davanti al compagno, ma la penalità di una posizione per aver superato i track limits all'ultimo giro lo ha fatto retrocedere, regalando il sesto posto proprio a Marc. Il campione del mondo in carica, vincitore di entrambe le gare ad Assen lo scorso anno, stavolta non ha avuto armi contro lo strapotere delle moto di Noale e chiiude il sabato avendo perso qualche punto pesante. A chiudere la zona punti Bastianini e un Acosta autore di una bella rimonta, dopo i guai tecnici del venerdì. Per la cronaca, Sprint amara per Joan Mir, finito a terra nei primissimi giri.
In testa al Mondiale Bezzecchi allunga a 186 punti, con Martin a 177 e Di Giannantonio terzo a 164. Domani la gara lunga, con le stesse Aprilia ancora favorite e una domanda che aleggia nel paddock: le ufficiali sapranno reagire?