Salta al contenuto principale

MotoGP Mugello 2026: Bezzecchi vince alla grande, Bagnaia terzo

Bagnaia comanda fino a metà gara nel suo regno, poi cede a Bez e Martín

Il suo Mugello, ma non stavolta

Tre vittorie di fila dal 2022 al 2024: il Mugello è la pista di Pecco Bagnaia, quella dove di solito non si discute. E per quattordici giri è sembrato che la storia volesse ripetersi. Scattato male Bezzecchi, andato lungo anche Raul, davanti ci era finito Martín, subito scavalcato dal Bez già nel primo giro. Ma è stato Bagnaia, partito terzo e con una gran voglia di stare davanti, a prendersi la scena: un paio di curve dopo Martín va largo, Pecco si infila, recupera su Bezzecchi e alla San Donato del terzo giro passa al comando. Da lì in poi Bagnaia ci ha provato alla vecchia maniera, quella del fuggi-fuggi, dando tutto come ha confermato Tardozzi ai microfoni. Ma stavolta il regno non ha protetto il suo re: Bezzecchi gli è rimasto incollato, senza mai lasciarlo allontanare oltre quattro decimi.


Quando le due Aprilia hanno aperto le ali

Al quattordicesimo giro il copione si è girato. Bezzecchi ha attaccato alla San Donato ed è andato via, chiudendo davanti a tutti. È la sua prima vittoria al Mugello e, cosa ancora più pesante, la prima firmata Aprilia in MotoGP sul circuito toscano: in 125 e 250, nelle epoche d'oro, ne erano arrivate, ma nella classe regina mancava ancora il timbro.
Dietro, intanto, montava Jorge Martín: ritmo più alto, rimonta progressiva, fino a chiudere a tre secondi e mezzo dal vincitore. Al sedicesimo giro lo spagnolo ha replicato la mossa di Bezzecchi sullo stesso punto, scavalcando Bagnaia per la seconda piazza. Pecco non aveva il passo della seconda Aprilia e ha dovuto accontentarsi del gradino più basso. Il terzo posto, però, Bagnaia se l'è dovuto sudare fino in fondo. All'ultimo giro Ai Ogura — autore di una gara di carattere, dopo aver fatto fuori Aldeguer, Acosta, Di Giannantonio e Marc Márquez — si è portato sotto e l'ha infilato alla staccata della Bucine. Bagnaia ha incrociato la traiettoria e in rettilineo se l'è ripreso, tenendo il podio per un soffio. Quarto, dunque, un Ogura che a fine giornata resta la nota più brillante dietro al podio.
Più indietro spettacolo puro nel duello tra Pedro Acosta e Marc Márquez, andato avanti per gran parte della corsa, con la regia che ci ha indugiato volentieri: alla fine sesto Acosta, settimo M;arc, con Di Giannantonio quinto a dividerli dal gruppo dei migliori.

Aggiungi un commento