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MotoGP Giappone: Marquez fa doppietta a Motegi, Martin ora ha solo due punti di margine

Marquez vince anche la gara lunga di Motegi e si porta a due punti da Martin. Bezzecchi sul podio, Bastianini quarto per un soffio

Due punti, nient'altro

Il Mondiale 2026 si decide ormai con il bilancino del farmacista. Vincendo la gara lunga del GP del Giappone, sedicesima prova stagionale, Marc Marquez chiude con una doppietta il fine settimana di Motegi, dopo aver già messo in cassaforte la Sprint del sabato, e si porta a due sole lunghezze da Jorge Martin. Lo spagnolo dell'Aprilia resta leader della classifica piloti, ma il suo margine si è sciolto in un paio di giorni: era di 12 punti alla vigilia della Sprint, di 7 dopo la gara breve, e adesso il campione in carica ce l'ha praticamente in scia. Terzo gradino del podio per Marco Bezzecchi, che dopo un sabato da dimenticare raccoglie punti pesanti, anche se il distacco dal compagno di box resta difficile da colmare.

Martin davanti, Marquez a prendere le misure

Martin, scattato dalla pole position, ha fatto valere il buon avvio e ha tenuto la testa nella prima parte di gara, con Marquez incollato al codone della sua RS-GP e Bezzecchi poco dietro: i tre in lotta per il titolo si sono staccati subito dal resto del gruppo. Per dieci giri il vantaggio del leader non è mai andato oltre il mezzo secondo, più l'impressione di un Marquez intento a studiare che di uno in difficoltà. L'affondo è arrivato all'11° giro con una staccata decisa in curva 9, che ha portato la Desmosedici numero 93 al comando. Da lì il Cabroncito ha amministrato senza strappi, tagliando il traguardo con 1"363 di margine sull'Aprilia di Martin. Bezzecchi, quarto in griglia, nella seconda metà di gara ha perso contatto dai primi due e nel finale ha dovuto guardarsi dal ritorno di Enea Bastianini: tra le due moto, sotto la bandiera a scacchi, ci sono stati appena 78 millesimi a favore del riminese. Il podio è una boccata d'ossigeno dopo il sesto posto della Sprint, condizionato dalla scelta della gomma posteriore media, ma in classifica il pilota Aprilia resta a 49 punti dal compagno di squadra.

Più indietro: Bagnaia ottavo, Alex Marquez a terra

Il resto del gruppo è arrivato con distacchi da altro campionato. Raul Fernandez e Ai Ogura hanno portato le loro Aprilia al quinto e sesto posto, a circa 15 secondi, davanti alla KTM di Pedro Acosta. Francesco Bagnaia, ritirato nella Sprint con la gomma posteriore ormai consumata, ha chiuso ottavo a oltre 20 secondi dal vincitore; decimo Luca Marini con la Honda, 15° Franco Morbidelli e 18° Fabio Di Giannantonio. Domenica storta per Alex Marquez, chiamato a scontare un doppio long lap per l'incidente alla partenza della Sprint, in cui aveva eliminato Acosta e Di Giannantonio: era risalito fino al quarto posto prima di infilare la corsia della penalità, ed è poi caduto mentre occupava l'ottava posizione. A terra anche Johann Zarco, classificato 20° a due giri, mentre Diogo Moreira, sorpresa del sabato con il secondo posto nella Sprint, non ha visto il traguardo.

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