MotoGP Austin: Bezzecchi stravince, l'Aprilia non si ferma più
Il riminese domina la gara lunga al COTA e torna in testa al Mondiale. Martin secondo, Acosta terzo. Marquez quinto col long lap, Bagnaia affonda
L'Aprilia è la moto da battere
È il Mondiale di Marco Bezzecchi e della RS-GP, inutile girarci attorno. Terza vittoria consecutiva in gara lunga nel 2026, quinta di fila considerando il finale della scorsa stagione, e soprattutto un dato che pesa come un macigno: al Circuit of the Americas gli pneumatici Michelin erano quelli standard, gli stessi con cui l'anno scorso la Ducati faceva il bello e il cattivo tempo. Niente carcassa rinforzata, niente alibi: l'Aprilia è semplicemente più forte, e il Bez ci va a nozze. Partito dalla quarta casella per la penalizzazione di due posizioni rimediata nelle qualifiche, Bezzecchi ha impiegato mezza curva per ritrovarsi in scia ad Acosta, e un rettilineo per sfilargliela con un sorpasso ruvido – contatto incluso, che gli è costato l'aletta sinistra del codone. Dettagli. Da quel momento, il pilota riminese ha dettato legge: ritmo inarrivabile, vantaggio che lievitava giro dopo giro, e nel mezzo anche il record di tornate consecutive al comando – 121, superando quello di Jorge Lorenzo che resisteva dal 2015. Ha tagliato il traguardo a braccia alzate, con un secondo su Martin.
La domenica degli altri
Jorge Martin si conferma secondo, lo spagnolo ha provato ad avvicinarsi a metà gara, superando Acosta grazie anche a un errore dello spagnolo KTM alla curva 1, ma non ha mai avuto il passo per insidiare il compagno di squadra. Acosta, dal canto suo, ha portato a casa un terzo posto di sostanza: con una KTM che al momento non può competere con la RS-GP, il ragazzo continua a raccogliere punti pesanti ed è terzo in classifica a 60 lunghezze. Chi ha vissuto una domenica complicata ma gagliarda è Marc Marquez. Il campione in carica ha scontato un long lap penalty al quarto giro, conseguenza dell'incidente con Di Giannantonio nella Sprint di sabato – dove il numero 93 era arrivato lungo stendendo il romano. Rientrato in undicesimo posizione, ha rimontato fino al quinto posto con la grinta di sempre, ma ormai le Aprilia erano lontanissime. Austin, un tempo il suo giardino di casa, non è più terreno di caccia. Quarto Fabio Di Giannantonio, solido ma mai in grado di impensierire chi lo precedeva. Sesto un ottimo Enea Bastianini, che nel finale si è acceso come sa fare lui. Nota a margine dolceamara per Ai Ogura, autore del giro veloce e in rimonta furiosa verso il podio: il giapponese era quarto quando un problema tecnico. In fondo al gruppo, le quattro Yamaha galleggiano sconsolatamente: la migliore è quella di Toprak Razgatlioglu, quindicesimo, che conquista il primo punto della sua carriera in MotoGP. E Pecco Bagnaia? Decimo, scavalcato pure dalla Honda di Marini nel finale, in quella che è al momento una stagione da incubo. In classifica Bezzecchi torna al comando con 81 punti, quattro in più di Martin (77). Acosta insegue a quota 60. La Ducati, intanto, si ritrova a 32 punti dall'Aprilia nella classifica costruttori. E il bello è che siamo solo alla terza gara.