MotoGP Aragon: vince Marquez, Acosta secondo
Il campione in carica vince al MotorLand davanti ad Acosta e Bezzecchi. Bagnaia a terra, il Mondiale si stringe: tre piloti in 24 punti
Le prove generali di un box che non esiste ancora
Chi ha guardato il podio del MotorLand di Alcañiz, in fondo, stava sbirciando nel 2027. Sul gradino più alto Marc Marquez, sul secondo Pedro Acosta: dal prossimo anno divideranno lo stesso box, quello del Ducati Lenovo Team, dopo l'accordo biennale annunciato da Borgo Panigale che a giugno che porterà il pilota di Mazarrón in rosso fino al 2028. Ad Aragon, tredicesimo appuntamento del Mondiale 2026, la coppia del futuro ha già dato un'idea di cosa aspettarsi. La gara però era partita in un altro modo. Marco Bezzecchi, scattato dalla pole, ha retto l'assalto di Marquez alla prima curva e ha provato a scappare, mentre Jorge Martin, dopo essersi infilato nelle prime posizioni, commetteva un errore che lo rispediva quarto alle spalle di Acosta. Il tentativo di fuga del riminese è durato sei giri: al settimo Marquez era già sotto, con la KTM dello spagnolo a ruota. Nell'ultimo settore i due hanno superato l'Aprilia praticamente in fila indiana, e da lì la gara ha cambiato natura. Fino al giro 13 Marquez e Acosta hanno viaggiato sugli stessi tempi, poi il numero 93 ha alzato il ritmo e ha chiuso il discorso, arrivando al traguardo con un margine tranquillo.
Bezzecchi tiene botta, Bagnaia no
Il terzo posto di Bezzecchi vale più di quanto dica il piazzamento. Il pilota Aprilia arrivava ad Aragon con un ginocchio sinistro che continua a dare fastidio e su un tracciato che storicamente non è tra i preferiti della RS-GP: portare a casa il podio, e per giunta guadagnando qualcosa sul compagno di squadra, non era scontato. Molto peggio è andata a Francesco Bagnaia, finito a terra alla curva 9 e costretto al ritiro. Ritiri anche per Franco Morbidelli, caduto, e per Raul Fernandez, fermato da un problema alla frizione. Dietro al podio si sono piazzati Alex Marquez e Jorge Martin, mentre il sesto posto di Fermin Aldeguer al rientro dall'infortunio è uno dei dati più interessanti della giornata. A seguire Fabio Di Giannantonio, la rimonta di Enea Bastianini, il rookie Diogo Moreira e Brad Binder a chiudere la top ten. Undicesimo Jack Miller, miglior pilota Yamaha di giornata: c'è ancora parecchio lavoro da fare a Iwata.
Un Mondiale cortissimo, con l'Aprilia davanti a tutti
La classifica, dopo Aragon, si legge in un attimo: Martin resta in testa con 256 punti, Marquez è secondo a 237, Bezzecchi terzo a 232. Diciannove punti tra il primo e il secondo, ventiquattro tra il primo e il terzo, con nove weekend ancora da correre. Più staccati Di Giannantonio (208) e Ai Ogura (203), mentre Acosta sale a 189. Stessa fotografia per la classifica costruttori, dove l'Aprilia comanda con 390 punti contro i 375 della Ducati. Seguono KTM a 231, Honda a 129 e Yamaha a 78.