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Marquez fa suo il Sachsenring: Sprint tutta Ducati e Mondiale riaperto

Il campione del mondo in carica domina la Sprint davanti ad Alex e Diggia. Bezzecchi non ha corso per la clavicola rotta in qualifica, Martín ancora leader

Al Sachsenring vince chi doveva vincere

Ci sono circuiti dove certi piloti non si battono, e il Sachsenring per Marc Marquez è casa da sempre. La Sprint del GP di Germania non ha tradito il copione: partito dalla pole, il campione del mondo in carica ha preso la testa alla prima curva e non l'ha più mollata, chiudendo i 15 giri in 20'12.978. Niente fuga solitaria, però. Alex Marquez gli è rimasto incollato fino alla bandiera a scacchi, tagliando il traguardo ad appena 368 millesimi, mentre Fabio Di Giannantonio ha completato una prima fila fotocopia della griglia di partenza: pole, secondo e terzo in qualifica, stesso ordine all'arrivo. Podio tutto Ducati, con Diggia a 813 millesimi dal vincitore. Per il romano del team VR46 è il quinto podio stagionale nella gara corta, e a giudicare dalla scia tenuta oggi la domenica potrebbe raccontare qualcosa di diverso.
Da segnalare il debutto del nuovo assetto della griglia, con distanze maggiorate tra le caselle: da 3 a 4 metri per ogni piazzola e da 9 a 12 metri per ogni fila. Alla prima curva i piloti erano effettivamente più distanti del solito, e la novità è sembrata funzionare.


Aprilia in ginocchio, ma il Mondiale si riapre

Il sabato tedesco per Aprilia è cominciato male e finito peggio. Marco Bezzecchi non ha nemmeno preso il via: la caduta in qualifica gli è costata la frattura scomposta della clavicola sinistra, con rientro immediato in Italia e operazione già programmata per domenica mattina. Un guaio serio, per lui e per la Casa di Noale, che nella Sprint ha raccolto solo il quarto e quinto posto delle satellite di Ai Ogura e Raúl Fernández. Jorge Martin, unica RS-GP ufficiale rimasta in pista, si è dovuto accontentare del sesto posto, sufficiente comunque a conservare la vetta del campionato.
Alle spalle del terzetto ducati, la gara ha avuto pochi sussulti: Bagnaia ha rimontato dall'undicesima alla settima posizione, Acosta ha chiuso ottavo davanti a Quartararo, mentre Franco Morbidelli è finito a terra quando viaggiava in decima piazza, per fortuna senza conseguenze.
In classifica generale, con Bezzecchi fermo, Martin allunga a 197 punti e tiene 11 lunghezze di margine sul compagno di squadra, fermo a 186. Ma è dietro che si scalda la lotta: Di Giannantonio è terzo a 184, a soli 13 punti dalla testa, seguito da Ogura a 174. E poi c'è lui, Marc Márquez, quinto a 165 ma ora a 32 dalla vetta: con la caduta del "Bez" e mezza stagione ancora da correre, la corsa iridata è ufficialmente riaperta. Domani sullo stesso tracciato che lo ha visto trionfare nove volte in MotoGP, il catalano proverà a rosicchiare altro terreno.
 

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