Marc Marquez fa dieci al Sachsenring e riapre il Mondiale
A Marc bastano pochi giri per chiudere il discorso. Cadono il fratello Alex e Diggia, con Bezzecchi out il mondiale è ufficialmente riaperto
Il Sachsenring parla ancora spagnolo
C'è un posto, in mezzo alla Sassonia, dove Marc Marquez sembra correre su un binario tutto suo. Il Sachsenring, appunto: quel serpentone corto e girato quasi tutto a sinistra dove lo spagnolo ha costruito pagine importanti della sua leggenda. Domenica al circuito tedesco è arrivata la decima vittoria in top class su questo tracciato, un numero che da solo racconta un rapporto quasi morboso tra il pilota e l'asfalto sassone. Partito dalla pole, Marc ha impostato la gara nel modo più semplice e più letale: ritmo alto subito, e via a costruire un margine che nessuno ha mai davvero minacciato. A metà gara il vantaggio sul primo degli inseguitori viaggiava già oltre il secondo e mezzo, con il campione in carica capace di firmare pure il giro veloce mentre gestiva. Trenta giri su una pista cortissima, gomma dura all'anteriore e media al posteriore per tutti: nessuna strategia alternativa, solo gestione. E in fatto di gestione, da queste parti, Marquez resta il professore.
Le due cadute che riscrivono il podio
Se la testa della corsa non ha regalato brividi, dietro il copione si è complicato in fretta. Alex Marquez, secondo per larga parte della gara e unico realmente in scia al fratello nelle prime fasi, è scivolato lasciando via libera alle Aprilia del team Trackhouse. Poco dopo è toccato a Fabio Di Giannantonio, tradito dalla curva 10: il romano si è rialzato senza conseguenze, ma la sua gara è finita lì, con tanti saluti al podio che nella Sprint del giorno prima aveva conquistato. Alle spalle di Marc si sono sistemate le due RS-GP di Ai Ogura e Raul Fernandez, con il giapponese e lo spagnolo bravi a raccogliere quel che il caos davanti gli metteva in mano. Quarto Pedro Acosta con la KTM, poi la bagarre di casa Aprilia-Ducati per le posizioni immediatamente dietro.
Martin allunga, ma senza sorridere del tutto
Il vero nodo, però, sta in classifica. Jorge Martin ha chiuso quinto e resta leader del Mondiale, allungando sul compagno di squadra Marco Bezzecchi, oggi ancora out: l'italiano si è fratturato la clavicola nelle qualifiche di sabato ed è stato operato.Martin porta a casa punti pesanti, ma non l'occasione piena che il forfait di Bezzecchi sembrava offrirgli: quinto posto e non di più. E soprattutto, dietro, la situazione si compatta. Con la vittoria di oggi Marc Marquez rosicchia ancora punti avvicinando la vetta. Il Motomondiale si prende ora la pausa estiva e tornerà in Gran Bretagna, a Silverstone. Con una certezza in più: al Sachsenring, quando c'è di mezzo Marc Marquez, il pronostico è quasi un optional.