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Furti nei box, ecco come difendersi al meglio

I furti nei box sono frequenti perché il problema principale sono le porte basculanti che si aprono come se fossero di cartone

Pensiamo che i nostri box siano sicuri, invece sono probabilmente la parte più vulnerabile della abitazione. Ma si può fare qualcosa per migliorare la situazione. Vediamo come agiscono i ladri e come mettergli i bastoni tra le ruote.

Il sopralluogo

Per mettere a punto i dettagli del “colpo”, i ladri si recano nei garage di mattina: allargano le feritoie dei fori di aerazione delle basculanti con un cacciavite e introducono una microcamera per visionare velocemente il contenuto, a meno che non sappiano già dove si trova la moto da rubare. 

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Ecco come si presentano i fori di aerazione forzati per introdurre una microcamera

Bastano un paio di minuti

Il furto vero e proprio, se fatto da gente del mestiere, dura in tutto un paio di minuti. Girano di notte in gruppi di tre-quattro persone con furgoni piombati per bloccare i segnali inviati dagli antifurti satellitari montati sulle moto più costose. Uno resta alla guida, gli altri tre fanno il colpo, caricano la moto e la portano in capannoni “sicuri” in periferia, dove poi con tutta calma smontano i pezzi richiesti. È un lavoro da professionisti, quasi sempre preceduto da un sopralluogo diurno in orario “calmo” per ispezionare il contenuto del box. 

Lo scasso

Il cancello automatico esterno non è mai un problema: si apre facilmente con un telecomando “craccato” o con una chiave falsa. A questo punto i ladri entrano con un furgone e aprono la porta basculante in meno di un minuto. Queste porte in genere sono realizzate con una lamiera sottile, basta un colpo energico con un paio di forbici o un punteruolo per praticare un buco in prossimità della serratura, attraverso il quale introducono un piccolo cacciavite che fa saltare la molla di chiusura della serratura. A questo punto il gioco è fatto: caricano la moto sul furgone e tanti saluti. In genere queste “incursioni” avvengono nelle prime ore del mattino, intorno alle 3 e vanno a segno nel 99% dei casi. 

Cosa si può fare

Gli esperti non lasciano speranze. Se l’obiettivo è una certa moto, perché chi ha commissionato il furto vuole proprio lei, c’è poco da fare: questione di giorni o addirittura di ore, ma la porteranno via. Se invece si tratta di fronteggiare l’attacco della classica banda di ladri che “setacciano” i box condominiali alla ricerca di moto facili da rubare, allora c’è qualche chance in più di evitare il furto. Il metodo è semplice: bisogna impedire l’apertura del proprio box, o almeno renderla più difficoltosa rispetto agli altri. 

Rinforziamo la serranda

Il primo passo consiste nel “corazzare” tutta la zona attorno alla serratura con una lastra d’acciaio imbullonata come nell'immagine qui sotto. In questo modo si protegge la serratura principale dall’attacco “brutale”. Sarebbe meglio anche cambiare la serratura originale e montarne una con più mandate che chiuda in alto e in basso. Costa circa € 200.

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Il secondo “livello di difesa” prevede una serratura aggiuntiva di tipo antiscasso che aziona due barre d’acciaio orizzontali: esse vanno a inserirsi all’interno di apposite guide inserite nel muro ai lati della basculante. Costa circa € 150.

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Per rinforzare la claire si può far montare anche una serratura antiscasso aggiuntiva

l livello di massima protezione prevede uno o due perni cementati a terra nei quali inserire  i lucchetti, proprio come quelli per le saracinesche dei negozi. Ricordate comunque che questi sono più che altro deterrenti per fare desistere i ladri, per i quali il fattore tempo  è importantissimo. L'intervento costa circa  € 2500

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Con un lucchetto e perni a terra la sicurezza è massima

Meglio se c’è la sirena

Un antifurto elettronico con sirena rappresenta un ottimo deterrente: i ladri non amano dare nell’occhio né tantomeno fare rumore. Se quindi non hanno nel mirino proprio la vostra moto, la presenza della sirena li spingerà a rivolgere le loro attenzioni a un altro box. Per svolgere un’efficace azione preventiva bisogna però fare in modo che “scoprano” la presenza della sirena.

Gli anelli di sicurezza

Ci sono anche altre difese interne da mettere in campo. Nei negozi specializzati in articoli da moto potete trovare gli anelli d’acciaio ai quali ancorare la moto con una catena. Vanno fissati saldamente al pavimento o meglio al muro, perché non bisogna mai adagiare la catena sul pavimento (diventa più facile scassinarla): fate passare la catena intorno al telaio, non alle ruote. Se possibile infine fissate l’anello sulla parete in fondo al box, in modo da parcheggiare l’auto davanti alla moto: se vorranno rubarvi la moto, dovranno prima spostare la macchina, perdendo tempo e rischiando di essere scoperti. 

Due consigli finali

- Siate sempre “discreti” e non fate entrare estranei nel box. Se dovete vendere la moto, date appuntamento per strada, non fate entrare compratori o “curiosi” nel vostro box.

- Per finire, ricordate di non lasciare mai e poi mai la moto nel box con le chiavi inserite nel quadro.

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