Triumph Tiger Sport 800 Vs Yamaha Tracer 9 GT: quale scegliere?
Sono due validissime crossover stradali, hanno motori a tre cilindri “cattivi” ma fluidi nell’erogazione e ciclistiche rigorose, adatte sia a viaggiare sia a divertirsi fra le curve. Le abbiamo messe a confronto sotto tutti gli aspetti, prestazioni incluse
Nel panorama motociclistico, le crossover medio-grandi con cerchio anteriore di 17 pollici sono modelli che uniscono il piacere e l’efficacia di guida delle naked sportive al comfort anche sui lunghi viaggi delle crossover. Tra le proposte sul mercato, Tiger Sport 800 e Tracer 9 GT sono due modelli che spiccano per la loro ricca dotazione e per i numerosi punti di contatto.
Triumph Tiger Sport 800
La Tiger Sport 800 è fra le proposte più recenti ad essere arrivate sul mercato, introducendo in casa Triumph una novità assoluta: il motore. Si tratta di un tre cilindri in linea di 799 cm³ con distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro, raffreddamento a liquido e alimentazione tramite corpi farfallati ride-by-wire. I valori dichiarati all’albero dalla Casa sono di 115 CV a 10.750 giri/min e 84 Nm a 8.500 giri/min.
Il display con doppio schermo (LCD in alto, TFT in basso) offre tutte le info necessarie, ma è un po' poco tecnologico.
L’elettronica è piuttosto ricca e offre tre modalità di guida (Rain, Road, Sport) con cambio elettronico bidirezionale. Non manca la piattaforma inerziale a sei assi, che coadiuva ABS e controllo di trazione con funzione cornering. La ciclistica vede telaio e forcellone bibraccio in acciaio, supportati da sospensioni firmate Showa: davanti la forcella ha steli rovesciati da 41 mm ed è completamente regolabile, mentre al posteriore il mono si regola in estensione e precarico, quest’ultimo da remoto con il comodo pomello sul fianco sinistro. I freni fanno affidamento su una coppia di dischi di 310 mm di diametro con pinze radiali a quattro pistoncini per l’asse anteriore e un disco di 255 mm con pinza flottante a singolo pistoncino per quello posteriore. La sella dista 83,5 cm dal suolo, mentre il peso dichiarato in ordine di marcia si attesta a 214 kg.
Yamaha Tracer 9 GT
La Tracer è presente da oltre dieci anni nella gamma Yamaha e, pur essendo di fatto una media per cilindrata e potenza, rappresenta il modello di punta della gamma crossover della Casa giapponese. Arrivata per la prima volta nel 2014 con il nome di MT-09 Tracer, a indicare la vicinanza tecnica con la cugina naked MT-09, questo modello si è poi evoluto cambiando il nome in Tracer 900 e, successivamente, in Tracer 9, oggi disponibile in tre versioni: base, GT ,di cui parliamo oggi, che prevede borse, plexiglas maggiorato, sella comfort, cruise control, cavalletto centrale e accessori dedicati al turismo, e GT+. Quest’ultima, al ricco equipaggiamento della GT, aggiunge il radar anteriore e posteriore per la gestione del cruise control adattivo e del Blind Spot Detector.
Il cuore della Tracer 9 GT è il tre cilindri fronte marcia di 890 cm³, alimentato attraverso corpi farfallati ride-by-wire. La distribuzione è a doppio albero a camme in testa e ci sono quattro valvole per cilindro. I valori dichiarati all’albero sono di 119 CV a 10.000 giri/min e 93 Nm a 7.000 giri/min.
Il display della Tracer 9 è ampio, luminoso e offre numerose info. Grazie ai comandi al manubrio ben fatti, "navigare" nelle varie schermate e sotto menù è un'operazione semplice e intuitiva
Il pacchetto elettronico è al top della categoria e prevede cinque modalità di guida (tre predefinite più due personalizzabili), ABS e controllo di trazione con funzione cornering, gestione dell’impennata, gestione dello slittamento della ruota posteriore e cruise control. Il cambio è elettronico bidirezionale, mentre è disponibile come optional il cambio automatico-robotizzato Y-AMT.
Il telaio è un’unità a doppio trave in alluminio che sfrutta il motore come elemento stressato, mentre il forcellone a doppio braccio è anch’esso in alluminio. Le sospensioni semiattive sono firmate Kayaba, mentre l’impianto frenante prevede all’avantreno una pompa radiale Nissin. I dischi misurano 298 mm di diametro e sono abbinati a pinze con attacco radiale a quattro pistoncini. Al retrotreno c’è un disco di 245 mm con pinza Nissin a un pistoncino. Il peso dichiarato in ordine di marcia è di 224 kg, con la seduta che dista 84,5 cm da terra, ma può essere alzata fino a 86 cm.
Come vanno
Su strada
Nonostante le dimensioni significative e i pesi superiori ai 200 kg, sia la Tiger Sport sia la Tracer 9 sono due moto maneggevoli e ben bilanciate. Entrambe le moto offrono una posizione di guida naturale e rilassata, ma comunque attiva. La Tracer 9 GT ha una sella ampia e molto ben imbottita, il manubrio alto e largo e pedane solo moderatamente arretrate. La Tiger Sport è altrettanto ospitale, ma la sella risulta un filo meno ampia e imbottita, mentre il manubrio più basso e stretto porta ad avere le spalle leggermente più in avanti rispetto alla giapponese. L’inglese è però la più compatta e leggera, facilitando le manovre a motore spento e l’appoggio dei piedi a terra.
Entrambi i motori sono tanto fluidi e regolari nell’erogazione quanto coinvolgenti e gustosi ai medi e alti regimi: sono rapidi nel salire di giri, offrono una spinta corposa e lineare e hanno un carattere marcatamente sportivo che invoglia a tirare le marce fino in fondo. Fra le curve sono agili e maneggevoli, offrono entrambe una buona stabilità e sono rapide nei cambi di direzione. Quando si alza il ritmo, però, la Tiger risulta meno comunicativa della Tracer, senza infondere piena fiducia a chi guida. Un aspetto enfatizzato anche dalle coperture di primo equipaggiamento Michelin Road 6, gomme più turistiche che sportive.
La Tracer è invece più affilata e precisa, merito anche delle sospensioni semiattive ben a punto che le permettono di adattarsi ai differenti stili di guida. Bene la frenata per entrambe, con comandi potenti ma modulabili.
In autostrada
Tiger e Tracer sono moto adatte a percorrere tratti autostradali anche piuttosto lunghi na silhouette più snella porta con sé un minor riparo aerodinamico. La protezione è comunque sufficiente, ma le carenature più vistose della Tracer 9 offrono un maggior comfort nei lunghi tratti autostradali. In questo ambito, entrambi i tre cilindri hanno prestazioni di rilievo che consentono di effettuare sorpassi rapidi e in sicurezza anche con marce alte o di mantenere velocità di crociera ben sopra i limiti imposti dal Codice. Le vibrazioni sono però avvertibili su entrambe, specie sull’inglese, a regimi di rotazione medio-alti. Ben a punto entrambi i cruise control, facili da azionare e da regolare, in particolare quello della Tracer 9.
In città
Tiger e Tracer sono moto che si adattano anche all’utilizzo cittadino. In questo ambito spicca l’inglese: più snella e compatta della Yamaha, risulta più svelta e facile da manovrare nel traffico. Seppur più abbondante nelle dimensioni, la Tracer 9 è comunque maneggevole e ben bilanciata e ha sospensioni in grado di copiare efficacemente le sconnessioni. La Tiger ha invece un assetto un filo più sostenute.
Dopo le impressionidi guida, mettiamo ora a confronto i dati rilevati dal nostro Centro Prove.
Accelerazione
| Modello | Acc. 0-400 m | Acc 0-1000 m | Acc 0-100 km/h |
| Tiger Sport 800 | 11,3 | 21,6 | 3,2 |
| Tracer 9 GT | 11,4 | 21,9 | 3,4 |
Ripresa e velocità massima
| Modello | Ripresa 400 m | Ripresa 1000 m | Vel. max |
| Tiger Sport 800 | 12,6 | 23,5 | 224,6 |
| Tracer 9 GT | 13 | 24,4 | 216,3 |
Potenza e coppia
| Modello | Potenza | Coppia |
| Tiger Sport 800 | 111,6 a 10.800 giri | 82,7 8.700 giri |
| Tracer 9 GT | 109,8 CV 10.100 giri | 89,6 Nm 7.300 giri |
Frenata (da 100 km/h)
- Tiger Sport 800: 38,7 m
- Tracer 9 GT: 38,5 m
Peso
- Tiger Sport 800: 205,5 kg (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
- Tracer 9 GT: 223 kg (in o.d.m. con il serbatoio vuoto)
Consumi
| Modello | Autostrada | Extraurbano | 90 km/l |
| Tiger Sport 800 | 19,9 | 26,8 | 27,8 |
| Tracer 9 GT | 20,5 | 29,4 | 30,8 |
Autonomia
| Modello | 120 km/h | Al massimo | Capacità serbatoio |
| Tiger Sport 800 | 395,3 | 157,3 | 18,7 |
| Tracer 9 GT | 423,6 | 157,3 | 19 |
Foto e immagini