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Passo Rolle in moto: il valico delle Pale tra curve e panorami dolomitici

Tra il Bellunese ed il Trentino, quella che conduce al Passo Rolle è senza dubbio una delle strade più spettacolari dell’arco alpino orientale, panoramica e incorniciata dalle Dolomiti. Ecco un  itinerario da fare in moto

Il Passo Rolle

Posto a 1.984 metri di quota, lungo la SS50 del Grappa il Passo Rolle è un valico alpino che collega San Martino di Castrozza con Paneveggio e Predazzo, mettendo in comunicazione la valle del Cismon con quella del Travignolo. Il contesto è quello delle Pale di San Martino, con cime iconiche come il Cimon della Pala e la Vezzana che dominano il paesaggio. La strada da percorrere non è “estrema” dal punto di vista tecnico, ma offre una guida continua e appagante: curve ampie, tornanti ben raccordati e tratti scorrevoli, il tutto accompagnato da panorami aperti tipicamente dolomitici. Quindi fantastici…

Strada e storia

L’attuale tracciato risale alla seconda metà dell’Ottocento: i lavori iniziarono nel 1863 per concludersi nel 1874, trasformando un’area fino ad allora difficile da attraversare in un collegamento stabile tra le valli. Durante la Prima guerra mondiale la zona fu teatro di combattimenti e ancora oggi sono visibili trincee e gallerie militari nei dintorni del passo. Per gli appassionati di storia militare è una meta imperdibile. Nel tempo però il Rolle ha consolidato la sua fama anche in ambito sportivo grazie al Giro d’Italia, che di qui è passato più volte. 
 

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Il Passo è storicamente legato alla Guardia di Finanza, che qui ha diverse strutture dedicate all’addestramento alpino e al soccorso. Il profilo del Cimon della Pala, visibile dal passo, è diventato nel tempo un simbolo stesso del Corpo, richiamandone le origini come forza di presidio delle aree di confine.

Un passo aperto tutto l’anno

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Il Passo Rolle è una destinazione a doppia stagione: in inverno, con piste e impianti del comprensorio sciistico collegato al Dolomiti Superski e, in estate, come base per escursioni e itinerari naturalistici. Inoltre, dal valico si raggiungono facilmente luoghi come i laghetti di Colbricòn o la Val Venegia, all’interno del Parco Naturale Paneveggio - Pale di San Martino. Pertanto, la strada resta generalmente aperta anche nei mesi freddi ma, considerato che ci andiamo in moto e non con un 4x4, è sempre meglio verificare prima le condizioni meteo.

Itinerario 1 - Da Predazzo a San Martino di Castrozza

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Questo è il tratto più diretto e rappresentativo del Passo Rolle. Si parte da Predazzo, imboccando la SS50 in direzione sud. La salita è progressiva, mai troppo impegnativa, e attraversa un ambiente fatto di boschi e alpeggi. Si incontra il lago di Paneveggio, situato intorno ai 1.450 metri, e si continua a salire con una sequenza regolare di curve fino al passo. 

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Lungo il percorso non mancano punti panoramici da cui osservare le Pale di San Martino. Dopo la sosta in quota, si scende verso San Martino di Castrozza, con un tracciato a serpentina che mantiene sempre un buon ritmo di guida. Le curve qui non si contano. Da qui si può eventualmente proseguire verso la valle del Cismon o deviare su altri passi della zona.

Itinerario 2 ad anello - Da Ponte nelle Alpi a Predazzo

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Questo secondo itinerario è un percorso completo, ad anello, che attraversa ambienti diversi, dalle Prealpi alle Dolomiti. Si parte da Ponte nelle Alpi, seguendo la viabilità che costeggia il Piave e conduce verso Belluno e poi Feltre. Dopo un primo tratto piuttosto scorrevole e in parte rettilineo, si raggiunge Feltre, dove vale la pena una breve sosta. Da qui si imbocca la SS50, che cambia progressivamente carattere: lasciate le zone più aperte, la strada punta verso nord e si avvicina all’ambiente dolomitico. Avvicinandosi a San Martino di Castrozza compaiono le prime viste sulle Pale, mentre la guida diventa più “interessante” (o impegnativa che dir si voglia).  Ma è superato il centro abitato che inizia la salita vera e propria al passo, con un susseguirsi di curve che conducono ai 1.984 metri del valico. Di lassù, superfluo sottolinearlo, la vista è impagabile.  
Per il ritorno si potrebbe chiudere l’anello, puntando su Agordo, in provincia di Belluno e dirigendosi poi da dove siamo partiti, a Ponte delle Alpi. In questo moto salta fuori un bell’anello di circa 170 km. Impegnativo visto il numero di curve, ma certamente fattibile, senza fretta, in una bella giornata di sole.

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