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Passo del Bracco: curve vista mare tra Tigullio e Spezzino

Tra entroterra e costa, una delle strade più frequentate dai motociclisti liguri: pochi chilometri, ma intensi, dove l’Appennino scende verso il mare regalando una guida morbida e panorami che accompagnano ogni curva…

Il passo del Bracco

Posto a quota 615 metri, il Passo del Bracco è un valico dell’Appennino ligure lungo la SS1 Aurelia, in provincia della Spezia. Collega il Tigullio e Sestri Levante con l’area spezzina e le Cinque Terre, rappresentando da sempre uno snodo naturale tra costa ed entroterra. 
Non è un passo alpino né una salita estrema: qui il fascino sta tutto nel ritmo della strada. Curve e controcurve, tornanti e brevi rettilinei si susseguono senza soluzione di continuità, con un asfalto generalmente in buone condizioni e una carreggiata ben leggibile. Il panorama alterna tratti boschivi a improvvise aperture verso il mare. Qui vi proponiamo due distinti itinerari. 

Un valico dalla lunga storia

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Prima di metterci in sella, un breve accenno alla storia del Passo. La zona del Bracco è frequentata fin dall’antichità: già le popolazioni liguri e, in seguito, i Romani utilizzavano questi crinali come vie di passaggio, anche se la natura impervia del territorio ha a lungo impedito la realizzazione di una vera strada. Per secoli il transito è rimasto affidato a mulattiere, fino all’apertura della carrozzabile nel 1823, sotto il regno di Carlo Felice, quando questo tratto dell’Aurelia venne finalmente reso percorribile con continuità. Da allora il passo ha mantenuto il suo ruolo di collegamento tra Genova e la Spezia, anche se la costruzione dell’autostrada A12 ne ha ridotto il traffico, lasciando spazio a una frequentazione più “mirata”, soprattutto motociclistica. Fantastico: meno automobilisti tra i piedi e più spazio per godersi ogni curva. Chiaramente con buon senso e nel rispetto dei limiti. Gli incidenti sono purtroppo in aumento e, se della vostra sicurezza vi interessa poco, fatelo almeno per gli altri (oltretutto, controlli e autovelox non mancano, quindi…). 

Itinerario 1 - Dalla Val di Vara al mare

Un percorso completo che unisce interno e costa, ideale per costruire un giretto semplice ma vario. Si parte da Brugnato, borgo dell’entroterra spezzino situato nella piana del Vara. Lasciato il paese, si imbocca la SP566 della Val di Vara in direzione Carrodano, attraversando un tratto immerso nei boschi di castagni. Superato il bivio tra Sesta Godano e Carrodano, si prosegue verso quest’ultimo, incontrando i nuclei di Carrodano Sottano e Soprano. Nei dintorni si trovano alcuni punti di interesse, come la chiesa di Santa Felicita e, poco distante, il lago di Mattarana

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La strada percorsa fin lì è breve, vero, ma che fretta c’è? Tanto la Chiesa quanto il lago sono ottime occasioni per fermarsi e fare una pausa.  Tornati in sella, la strada cambia ritmo: la salita verso il passo introduce le prime sequenze di curve, con un tracciato che si fa più coinvolgente. Raggiunta la sommità, in località Casa Marcone, è naturale fermarsi ad ammirare il panorama che, nelle belle giornate, spazia fino al mare. 

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La discesa prosegue verso la costa in direzione Sestri Levante, passando per Moneglia e Riva Trigoso, con un andamento più dolce ma sempre piacevole. Una volta arrivati sul mare, si può chiudere il giro rientrando verso La Spezia lungo l’Aurelia oppure concedersi una meritata sosta gastronomica, magari con un piatto di trofie al pesto o una zuppa di pesce. 

Itinerario 2 - Il classico dell’Aurelia

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È il tratto più conosciuto e frequentato, quello che identifica davvero il Passo del Bracco. Si parte da Riva Trigoso o da Sestri Levante e si imbocca la SS1 Aurelia in salita. In circa 15 km si affronta una sequenza continua di curve, tornanti e cambi di pendenza che rendono la guida estremamente dinamica. È un percorso breve ma intenso, dove il ritmo è costante e la strada invita a una guida rotonda. La carreggiata è generalmente in buone condizioni e ben segnalata, ma è importante mantenere sempre un margine: al contrario di quello sopra descritto, si tratta in questo caso di un tratto molto frequentato, soprattutto nei fine settimana. Arrivati in cima, una sosta è quasi obbligata prima di affrontare la discesa verso il versante opposto, in direzione Deiva Marina o La Spezia.

Nel complesso, si tratta di due itinerari brevi ma divertenti, semplici da affrontare e godibili anche da chi alle primissime armi. Se invece cercate qualcosa di più impegnativo: Dall’Emilia al Tigullio passando per il Tomarlo: mari e monti in un unico anello

 


 

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