Salta al contenuto principale

Mai vista in Italia, ma che bella che era: Yamaha SRV250, la moto che ci saremmo meritati

Con quel motore in Europa arrivò solo la Virago 250, una custom che meglio solleticava le passioni dell'epoca. Peccato, perché la SRV era (ed è) un bel gioiellino

Mai in Europa

La Yamaha SRV250 in Italia non l'abbiamo mai vista. Eppure quel bicilindrico a V di 60° da 249 cm³ che la animava, da noi era arrivato eccome. Solo che Yamaha ce lo aveva proposto montato sulla XV250 Virago, la piccola custom che negli anni 90 andava per la maggiore quando tutti volevano la moto con il serbatoio a goccia, la sella bassa e le pedane avanzate. All'epoca sembrava la scelta giusta: il mercato tirava da quella parte, la gente sognava le highway americane, gli eroi solitari alla Lorenzo Lamas (alias Renegade) e pazienza se quel motore particolare – un V2 stretto con corsa lunga (49x66 mm) e carattere da monocilindrico maxi – poteva risultare sprecato su una moto pensata per passeggiare piuttosto che per divertirsi davvero.

Image

Era troppo avanti

Invece la SRV250, presentata nel 1992 per il solo mercato giapponese, era tutt'altra storia. Quel motore – 27 CV a 8.500 giri, coppia massima di 2,5 kgm a 6.500 giri – montato su una naked ben congegnata e dal sapore vintage. Ma tutto il progetto SRV era qualcosa di "diverso",  non si trattava di una moto studiata per la massa, ma era indirizzata a coloro che sapevano riconoscere quando una duemmezzo era costruita al risparmio, e che cercavano qualcosa di diverso dal solito. Il target, in definitiva, non era il ragazzino alle prime armi, ma l'appassionato.

Motore gioiello: cilindrata mini, carattere da maxi


Qualità da moto grande, prezzo da quarto di litro

E qui sta il bello della SRV: Yamaha non badò a spese. Ogni bullone cromato riceveva prima un trattamento antiruggine. I pezzi cromati venivano lucidati a specchio prima della placcatura, così la superficie risultava perfettamente liscia. Il serbatoio e i pannelli laterali avevano lo stesso processo di verniciatura elettrostatica usato sulle moto più grandi. Il telaio era una doppia culla in tubi d'acciaio ad alta resistenza con saldature pulitissime, senza sbavature o imperfezioni. Le sospensioni? Prese in prestito dalle 400, non delle entry level, insomma.

Image


Il motore, pur essendo lo stesso della Virago, aveva una messa a punto diversa. Yamaha ripartì dall'albero motore, modificando equilibratura e fasatura per renderlo più adatto a una guida sportiva pur mantenendo quel carattere particolare dato dall'architettura a V stretta e dal rapporto alesaggio-corsa decisamente lungo. Svilupparono anche un sistema di ancoraggio elastico che permetteva al propulsore di muoversi leggermente assecondando le pulsazioni del V2, anziché contrastarle con supporti rigidi. Il risultato era una moto che vibrava, sì, ma in modo piacevole, comunicativo, mai fastidioso.

Image


Il look richiamava le naked europee classiche: linee pulite, proporzioni equilibrate, serbatoio affusolato che visto dall'alto enfatizzava ancora di più la snellezza del motore. Non arrivò in Europa e, dato che Nemo propheta in patria, la SRV non fece grandi numeri nemmeno in Giappone, questo perché il progetto, fin troppo raffinato, non poteva essere apprezzato a fondo dalla massa. Detto questo, quel serbatoio, quelle linee quel motore sono tutt'ora richiestissimi dai collezionisti e non possiamo che comprendere il loro interesse. Insomma, ce l'abbiamo sulla punta della lingua fin dal titolo, son passati più di 30 anni, Yamaha ci perdonerà: la SRV, rispetto alla seppur onestissima Virago (qui sotto), era di tutt'altra pasta...

Con tutto l'affetto che si può provare per Reno Raines, Bobby Sixkiller e Cheyenne Phillips... La Virago non ci ha certo impressionati

Leggi altro su:
Aggiungi un commento
Profile picture for user angedeka
angedeka
Mar, 20/01/2026 - 17:35
Per nulla d accordo , il virago 250 era una gran motociclettina
seabeeper
Mar, 20/01/2026 - 18:52
L'avrei voluta avere ...
singletv
Mar, 20/01/2026 - 20:44
Accidenti quanto era Bella questa SRV 250 con quel meraviglioso motore a V. che farebbe piacere a molti motociclisti Maturi come me anche adesso nel 2026 tenendo conto anche della leggerezza di questa 250 cc. !!!!!!!