Suzuki GSX-R 750 1992-1995, che affari con la prima ad acqua
Questa serie della SBK Suzuki è stata la prima della famiglia con il raffreddamento a liquido invece che ad aria e olio, e l’ultima con il telaio a doppia culla e i carburatori. L’offerta è abbondante e i prezzi popolari
C’è una grande offerta di Suzuki GSX-R 750 sul mercato dell’usato e più si va indietro nel tempo più i prezzi si livellano. Dunque non è difficile che con la stessa cifra richiesta per un esemplare del quadriennio 1992 - 1995, o poco più, si possa trovare qualcosa di più recente. Questa però ha elementi del tutto particolari: è stata la prima della famiglia con il raffreddamento a liquido invece che ad aria e olio, e l’ultima con il telaio a doppia culla e i carburatori, che sarebbero stati sostituiti dall’iniezione. Nel caso si intenda mettere in campo un restauro è un vantaggio non da poco perché gli interventi sono più semplici.
Proprio per l’introduzione del raffreddamento a liquido, la sigla completa che identifica la moto è GSX-R 750 W, dove “W” sta per Water, acqua. Anche se in realtà conserva la soluzione di un getto d’olio per raffreddare i pistoni.
Più facile da guidare
Prima ancora delle caratteristiche tecniche, però, è il carattere che dà l’impronta a questa versione versione: rappresentò il passaggio da una moto sportiva estrema (la prima versione aria/olio) ad una che pur avendo prestazioni superiori era anche più trattabile, cioè più utilizzabile in strada, primo passo verso una nuova generazione di supersportive.
Il telaio era inedito, manteneva un disegno doppia culla ma i tubi avevano una sezione pentagonale e il cannotto era pressofuso. Era l’ultimo con questo schema prima dell’introduzione del doppio trave che sarebbe arrivato nel 1996; la forcella era a steli rovesciati e la sospensione posteriore monoammortizzatore sfoggiava per la prima volta un leveraggio progressivo. Nuova, manco a dirlo, anche la carrozzeria, in questa serie caratterizzata da alcune colorazioni originalissime a base viola oppure nero/oro, rosso/nero, o ancora il tradizionale azzurro/bianco Suzuki ma con schemi molto particolari.
A liquido ma anche ad olio
Il motore era cambiato profondamente rispetto al progenitore ma conserva la stessa architettura, quattro cilindri in linea con distribuzione doppio albero a camme in testa e quattro valvole per cilindro, cubatura effettiva 749,3 cm³. Alesaggio e corsa restano i medesimi del modello precedente, 70 x 48,7 mm, ma la completa riprogettazione del motore permise di ridurne la larghezza di 57 mm e la larghezza di 15 mm. Il cambio è a sei marce.
Nel 1993 arrivò la GSX-R 750 WP modificata nell’albero motore, nelle bielle e nella distribuzione, con un incremento delle prestazioni. Nel 1994 la WR con aggiornamenti al motore e al cambio, alleggerita fino a 199 kg a secco, dotata di pinze freno anteriore sei pistoncini, nuovo forcellone più rigido e pneumatico posteriore 180/55 ZR 17.
Le prestazioni
Potenza 118 CV a 11.500 giri/minuto, coppia 73 Nm a 8500 giri/minuto.
Punti di forza
Motore elastico, ma con una potenza che per l’epoca era significativa.
Ottimo allungo.
La forcella completamente regolabile per l’epoca era una raffinatezza.
Guida precisa.
Stabile in velocità.
Frenata potente e modulabile, soprattutto nelle versioni con pinze a sei pistoncini.
Semplicità meccanica.
Punti deboli
Mancanza di ABS e controllo di trazione.
Peso intorno ai 200 kg a secco.
Cosa controllare prima di acquistarla
È una moto che non disdegna la pista, se ne ha fatta parecchia pistoni e valvole potrebbero essere usurati
I carburatori Mikuni andavano molto bene, ma dopo parecchi anni potrebbero esserci problemi di usura.
Per lo stesso motivo è bene controllare anche la tenuta dei paraoli forcella, che non ci siano perdite di olio dall’ammortizzatore e le condizioni dei cuscinetti del forcellone.
Chiedere se è disponibile un diario dei tagliandi.
Frequentemente lo scarico veniva sostituito con uno più Racing: alla revisione vogliono vedere quello originale.
Le quotazioni
Prezzi più che popolari per quella che è pur sempre una 750 4 cilindri: si va da 5500 € per un esemplare perfetto e con certificazione ASI a 3500 € per uno più vissuto e da rivedere, ma comunque funzionate.
Decisamente più alte le quotazioni per una versione SP.
Foto e immagini