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Pedaggio autostrada non pagato: attenti, multa e taglio punti sono automatici

Sbagliare corsia al casello o passare senza pagare non è più una semplice distrazione da regolare con calma. Oggi il mancato pagamento del pedaggio prevede sanzioni, punti patente e una procedura ormai quasi automatica. Vediamo come funzion

Accertamenti immediati: cosa è cambiato

Negli ultimi anni il sistema s’è fatto molto più rigido. L’integrazione tra le banche dati dei concessionari e il Centro Elaborazione Dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso infatti i controlli rapidi e sistematici. In pratica, ogni transito irregolare viene registrato e avvia una procedura che coinvolge direttamente la Polizia Stradale. Il risultato? Non si parla più solo di recuperare il pedaggio, ma di multa e decurtazione punti
A rafforzare il sistema ci sono anche gli ausiliari del pedaggio, figure abilitate ai sensi dell’articolo 12 del Codice della Strada: le loro segnalazioni hanno valore legale, di fatto equiparabile a quello di un accertamento su strada. 

Sanzioni e punti patente

Se il sistema non riesce a incassare il pedaggio, la barriera si alza comunque per ragioni di sicurezza e fluidità del traffico, ma viene emesso uno scontrino che indica il mancato pagamento. Questo documento contiene il codice identificativo del transito necessario per saldare il debito online
Il riferimento normativo è l’articolo 176 del Codice della Strada, che non punisce solo chi non paga, ma anche chi utilizza in modo improprio le corsie. 
Succede, per esempio, se si entra in una corsia Telepass senza dispositivo attivo, oppure se il transponder non funziona ma si prosegue ugualmente o, ancora, se si passa “in scia” a un altro veicolo.  

Vietatissimo è anche l’abbandono del veicolo al casello, magari per cercare assistenza. La sanzione va in questi casi  da 84 a 335 euro, con -2 punti patente a seconda della gravità. 
Se poi il verbale arriva al proprietario del mezzo e non si comunica chi guidava entro 60 giorni, scatta una seconda multa, questa volta da 291 a 1.166 euro.

Come funzionano i controlli

Alle barriere autostradali, gli ausiliari controllano i flussi video delle corsie automatiche: se il sistema non registra il pagamento, validano la targa tramite OCR (sistema che converte un'immagine contenente testo, come la targa, in un formato leggibile dal computer). Le situazioni più comuni sotto osservazione sono:

  • incolonnamento errato (corsie non idonee)
  • mancato arresto con semaforo rosso o sbarra abbassata
  • comportamenti pericolosi al casello

Attenzione, perché anche se la barriera si apre per motivi di sicurezza, il transito viene registrato e genera uno scontrino con il codice per il pagamento.

Quando conviene fare ricorso

Pagare entro 15 giorni significa chiudere la questione senza conseguenze, dato che oltre questo termine parte il recupero crediti, la pratica viene segnalata alla Polizia Stradale e arriva la multa con perdita di punti. Ciò detto, contestare è ovviamente possibile, ma solo con prove concrete. I casi in cui può avere senso sono pochi e ben definiti:

  • errore nella lettura della targa
  • pedaggio già pagato (ma serve ovviamente la ricevuta)
  • veicolo rubato prima del transito
  • notifica oltre i 90 giorni

Il ricorso si presenta al Prefetto o al Giudice di Pace entro 60 giorni. Attenzione però: con il Prefetto, se va male, la sanzione raddoppia.
Attenzione anche ai tempi, poiché multa e debito non sono la stessa cosa. Come detto sopra, la prima deve essere notificata entro 90 giorni, mentre il pedaggio non pagato si prescrive in 10 anni. Questo significa che il debito può riemergere anche molto tempo dopo, sotto forma di solleciti o, nei casi peggiori, di cartelle esattoriali con interessi e spese. Se poi si arriva alla riscossione coattiva, non è escluso il fermo amministrativo del veicolo.

Qualche consiglio per evitare problemi

Al di là della distrazione occasionale, ci sono alcune accortezze pratiche. Buona cosa è ad esempio controllare che il dispositivo di telepedaggio funzioni ancora, (specie dopo 3 - 4 anni), verificare eventuali limiti della carta collegata e utilizzare usare app che centralizzano pagamenti e servizi. Dettagli che evitano situazioni in cui i costi accessori superano il pedaggio stesso.

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