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Pagelle MotoGP: Marquez trita tutti, anche Ogura e Bagnaia si arrendono

Lo spagnolo fa tutto in maniera perfetta, sia dal punto di vista tattico che per la grinta messa in pista, nonostante non sia ancora al top. Ogura ci prova fino alla fine, ma deve alzare bandiera bianca. Bagnaia spinge subito, ma con Marquez alle costole non ha scampo

Sarebbe stato bello vedere correre Bezzecchi e scoprire in pista chi ne avrebbe avuto di più, ma la realtà dei fatti dice che il leader del mondiale è stato squalificato e che Marc Marquez, da vero campione, ha approfittato in pieno della possibilità che la sorte gli ha elargito. Pagelle di una domenica amarissima anche per Acosta, mentre Bagnaia finisce ancora a podio e Ogura lascia intendere di essere un vero top rider.

Marc Marquez

Non si lascia trascinare da Bagnaia in una lotta all'ultima staccata a inizio gara, ma lo "tiene in cottura" per sferrare l'attacco nel momento più propizio, quando Ogura diventa un pericolo. Va a vincere senza risparmiarsi e torna a occupare il ruolo che più gli compete, quello di favorito per il mondiale. Voto 10

Ai Ogura

Spinge dall'inizio alla fine: veloce, costante, mai arrendevole, deve crescere solamente ancora un po' nelle fasi iniziali di gara per diventare davvero una spina nel fianco per tutti. Ha soli 38 punti in meno di Martin e 46 di distanza da Bezzecchi, che hanno molta più esperienza e una moto ufficiale. Voto 8

Pecco Bagnaia

È al quarto terzo posto consecutivo nel mondiale e al massimo di punti conquistati in un weekend. Parte all'attacco e prova a fare l'unica cosa che poteva funzionare: scappare via subito. Ma gli sarebbero serviti almeno 3-4 giri in più senza Marc alle costole per accumulare un margine sufficiente per la vittoria. Voto 7

Fabio Di Giannantonio

Il quarto posto è il vero valore del pilota VR46 in questo momento. Al romano non manca la velocità, ma la costanza al massimo livello prestazionale. Il giro veloce all'ultimo passaggio dimostra che c'è ancora margine per crescere, i 23 punti di distacco da Bezzecchi in campionato per ora lo tengono lì. Voto 6,5

Jorge Martin

Se ne esce da Brno con altri 12 punti recuperati su Bezzecchi e alla vigilia di una gara con un doppio long lap penalty. Fortunato e non spreca la fortuna. Voto 6

Marco Bezzecchi

Non c'è e non può prendere un voto non avendo corso, se fossimo davvero a scuola sarebbe stato sospeso per avere dato un ceffone al bidello. La penalità è giusta, ma molto severa: Marco andava punito e in maniera esemplare, ma perdere la pazienza in quella situazione è umano, il suo pentimento sincero e preventivabile. Non era meglio farlo partire dal fondo dello schieramento? La punizione sarebbe stata ugualmente importante, ma togliere a un pilota la possibilità di correre è oltremodo crudele. Senza voto

Joan Mir

Zitto zitto, rimonta dall'undicesima alla quinta posizione e riesce pure a sorpassare Acosta prima che allo spagnolo svampi il V4 della KTM. Il primo risultato buono della stagione e gli serve moltissimo. Voto 7

Pedro Acosta

I motori della KTM saltano come tappi di spumante nel dopo gara. Povero Pedro, ci mette sempre moltissimo di suo, ma così per lui è difficile anche mantenere il buon umore. Si consolerà pensando al 2027, ma intanto...Voto 6

Ducati

Era da Giappone/Indonesia dell'anno scorso che Ducati non vinceva due gare consecutive: vero che senza Marc Marquez staremmo parlando di un successo per KTM e un altro per Aprilia, ma la sensazione è che la moto sia comunque cresciuta e migliore rispetto al 2025. Voto 7

Aprilia

Gestiscono il caso Bezzecchi con tutta la pazienza possibile e hanno una moto che vale ancora la migliore prestazione, tolto Marquez. Noale è in testa al mondiale piloti e costruttori, nonostante die gare di fila senza vittoria, qualcosa che non si verificava da quasi un anno (Giappone/Indonesia 2025). Bisogna tenere il morale alto, è il momento cruciale della stagione. Voto 7

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