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MotoGP - Marquez e la spalla: continua o si ritira?

Non dorme sul fianco destro, ha smesso col padel, a Silverstone non controllava il braccio. Eppure corre ancora in MotoGP ed è quarto in classifica: il punto sulle condizioni di Marquez e della sua spalla

Silverstone, il weekend che ha acceso la spia

Il dodicesimo round del 2026 è stato una festa Aprilia: Raul Fernandez vince, Jorge Martín secondo, Marco Bezzecchi terzo. Ma il dato che ha fatto discutere sta più indietro, al settimo posto della domenica e al nono del sabato, cioè dove ha chiuso Marc MarqueZ. 

Per capire quanto pesi basta il confronto interno alla famiglia: il fratello Alex, sulla stessa moto ma con un anno di anzianità in più sul telaio, ha fatto quarto nella Sprint e quarto in gara. Il 93 aveva avvisato che a Silverstone sarebbe stato un fine settimana di difesa; a molti è sembrato un fine settimana di resa. In classifica il campione del mondo in carica è quarto con 200 punti, a 40 da Martín, con Bezzecchi (209) e Ogura (203) davanti. A mettere il dito nella piaga è stato Pol Espargaró, in pista da sostituto di Viñales e quindi con la doppia lente del pilota e del collaudatore. Parlando a DAZN España ha spiegato che il degrado delle gomme di Márquez era sopra la norma, cosa strana per uno che pesa poco e che storicamente non mangia il posteriore più degli altri. La conclusione è quella che conta: Marc si è trattenuto per tutta la gara, e un Marc che si trattiene non è il Marc che conosciamo. Nel box, a fine weekend, era arrivata anche la frase del diretto interessato, "non avevo il controllo del braccio destro". Detta e fatta circolare, per giunta, dalla stessa Ducati.

Forcada: i campanelli suonavano già al Sachsenring

Ramon Forcada, storico capotecnico di Jorge Lorenzo, è uno che in pista vede cento cose dove noi ne vediamo una. Ospite del podcast Duralavita, ha raccontato di aver notato anomalie non a Silverstone, ma un mese prima, al Sachsenring. E il Sachsenring, va ricordato, è casa sua. Forcada si aspettava che le tre settimane di pausa estiva servissero a recuperare qualcosa, tanto più che Marc si è allenato tutti i giorni fra palestra e moto e si è anche preso una vacanza. Invece il rientro ha detto il contrario. La domanda che si è posto è quella che nessuno vorrebbe fare a voce alta: ora che la situazione è cronica, resterà così o il recupero riprenderà? 

Padel addio, calcio col contagocce, contratto fino al 2028

La misura vera delle condizioni del Cabroncito non la danno i cronometri, ma le cose banali. In un'intervista a The I Paper, Marquez ha raccontato di aver smesso col padel: la mano destra non regge, ha provato a giocare con la sinistra ed è stato impossibile. Al calcio con gli amici gioca meno di quanto vorrebbe, per pura prudenza sul rischio infortuni. Resta la bicicletta, che però è allenamento. Qualche settimana prima aveva ammesso di non riuscire a dormire sul fianco destro. Il resto del tempo libero, dice, se ne va tra famiglia, fidanzata e un'ora di Warzone. Tutto questo mentre di mestiere fa una delle cose più estreme che esistano. L'origine è nota: la spalla destra si è rotta a Mandalika nell'ottobre 2025, nel contatto con Bezzecchi. Dieci mesi dopo ha comunque firmato il rinnovo con Ducati per il 2027 e il 2028, annunciato il 23 giugno una volta sbloccato il Patto della Concordia. tra organizzazione e costruttori. Le sue parole sul punto sono più asciutte di qualsiasi commento: se le condizioni fisiche glielo permetteranno gli piacerebbe continuare, non sarebbe né il primo né l'ultimo atleta a smettere per motivi di salute, il dolore aumenta ogni anno, ma per ora riesce a gestirsi. Vedremo i prossimi mesi.

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