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MotoGP Brasile: Di Giannantonio in pole, ma una buca in pista fa slittare la Sprint

Il pilota romano conquista la pole quasi quattro anni dopo l'ultima volta. Bagnaia e Marquez cadono in Q2, poi una voragine sul rettilineo rinvia la Sprint di 20 minuti

Diggia torna in pole, pioggia di cadute in qualifica

L'Autódromo Internacional de Goiânia – Ayrton Senna regala subito spettacolo nel sabato del GP Brasile, seconda tappa del Mondiale MotoGP 2026. Fabio Di Giannantonio, partito dalla Q1, si prende la pole position con il tempo di 1'17"410, riportando la Ducati VR46 davanti a tutti. Per il pilota romano si tratta della seconda pole in MotoGP, la prima dal Mugello 2022: un'attesa di tre anni, nove mesi e ventuno giorni.
Alle sue spalle chiude un ottimo Marco Bezzecchi su Aprilia, staccato di appena sette centesimi, mentre il campione del mondo Marc Marquez completa la prima fila con la terza posizione sulla Ducati ufficiale. Quarto Fabio Quartararo con la Yamaha, seguito dall'altra Aprilia di Jorge Martin. A sorpresa, il sesto tempo è dell'affidabile Ai Ogura, mentre Fermín Aldeguer, appena rientrato dopo il forfait della gara precedente, si piazza settimo.
La sessione di Q2 è stata tutt'altro che tranquilla: diverse scivolate hanno movimentato i quindici minuti decisivi. Bagnaia ha perso l'anteriore alla curva 4, finendo nella ghiaia e dovendo correre ai box per salire sulla seconda moto. Stessa curva, stessa sorte per Marc Marquez, anche lui costretto a rientrare di corsa per proseguire il turno. Risultato: Pecco non è andato oltre l'undicesima piazza, un sabato da dimenticare per il pilota Ducati che dovrà inventarsi una rimonta non banale sia in Sprint che in gara domenicale.


Voragine sul rettilineo: Sprint rinviata di 20 minuti

Come se le cadute non bastassero, a qualifiche MotoGP concluse il circuito di Goiânia ha riservato un'altra sorpresa, decisamente meno eccitante. Sul rettilineo principale si è aperta una buca nel manto stradale, costringendo gli organizzatori a rinviare le qualifiche di Moto3 e Moto2.
Il presidente della FIM, Jorge Viegas, ha spiegato che il problema è nato dalla rottura di un tubo sotterraneo, ceduto per l'eccessiva pressione dell'acqua accumulata dalle piogge intense dei giorni precedenti. L'acqua ha scavato una cavità sotto l'asfalto, generando il cedimento in superficie. La zona è stata interamente riempita e riasfaltata, e i responsabili della sicurezza hanno ispezionato l'intero tracciato per escludere ulteriori criticità.
La Sprint è stata posticipata di venti minuti, con partenza alle 20:20 ora italiana, mentre le qualifiche di Moto3 (ore 21:10) e Moto2 (ore 22:05) si disputeranno dopo la gara breve. Un imprevisto surreale, che ricorda quanto i circuiti di nuova (o rinnovata) omologazione possano riservare sorprese anche fuori dalla traiettoria di gara.

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