Yamaha MT-07 Y-AMT, ma quanto fa con il cambio automatico?
Abbiamo messo alla prova la Yamaha MT-07 con cambio Y-AMT : ecco cosa dicono i numeri del nostro centro prove
La MT-07 è una delle naked più vendute sul mercato europeo, e anche l'ultima evoluzione presentata l'anno scorso non ha stravolto il progetto: il bicilindrico CP2 da 689 cm³ è rimasto lo stesso, mentre la ciclistica è stata rivista senza rivoluzioni. La vera novità è il cambio robotizzato Y-AMT, un optional da 600 euro che fa sparire pedale e leva della frizione, sostituendoli con due levette al manubrio. Funziona anche in automatico, con le mappature D e D+. Abbiamo passato la moto al Centro Prove: i numeri raccontano com'è andata.
Potenza e coppia
- Potenza massima: 69,2 CV a 8.700 giri/min
- Coppia massima: 6,7 kgm a 6.500 giri/min
I 69,2 CV alla ruota — rilevati in modalità Sport — sono coerenti con i 73,4 dichiarati all'albero. Più significativo il dato di coppia: 6,70 kgm disponibili già a 6.500 giri, una quota che si raggiunge senza dover forzare il motore. Le differenze tra le tre mappature (Sport, Street, Custom) sono minime sui valori assoluti, ma incidono concretamente sull'erogazione ai bassi regimi, dove si sente davvero la differenza di carattere.
Velocità massima e accelerazione
- Velocità massima: 191,5 km/h
- Accelerazione 0-100 km/h: 3,96 sec
- Accelerazione 0-400 m: 12,40 sec
La punta di 191,5 km/h è un risultato da naked media, molto più indicativo lo scatto: in Sport si scende sotto i 4 secondi sullo 0-100 km/h, un dato che spiega perché questa moto risulti così divertente sul misto. Il quasi un secondo di differenza tra Sport e Street nella corsa a 100 km/h dice quanto la mappatura conti davvero sul comportamento dinamico, al di là della sola percezione del gas.
Consumi
- Autostrada: 20,36 km/l
- Extraurbano: 33,06 km/l
- 90 km/h: 29,58 km/l
- 120 km/h: 20,96 km/l
- Al massimo: 10,19 km/l
- Autonomia a 120 km/h: 272,48 km
Autonomia al massimo: 132,47 km
A ritmo autostradale il CP2 non fa gridare al miracolo: 20,36 km/l in autostrada e 20,96 a 120 km/h costanti sono valori nella media per una naked di questo tipo. Ben diverso il dato extraurbano, dove si superano i 33 km/l: è lì che il motore dà il meglio in termini di efficienza. Con 13 litri di serbatoio, l'autonomia a velocità di scorrimento si avvicina ai 272 km, sufficiente per coprire trasferimenti senza soste ravvicinate. Spingendo al massimo, il consumo crolla a 10,19 km/l e l'autonomia si dimezza.
Peso e prezzo
Peso in ordine di marcia: 174,5 kg
Prezzo versione base: 7.999 euro
Prezzo versione Y-AMT: 8.599 euro
Con 174,5 kg rilevati sulla bilancia, la MT-07 Y-AMT è una moto che non spaventa nelle manovre a bassa velocità. Il sistema robotizzato aggiunge complessità senza appesantire in modo percettibile il comportamento dinamico. I 600 euro di differenza tra la versione base e la Y-AMT sono una cifra ragionevole per chi fa uso intenso della moto in città o nei trasferimenti autostradali: la comodità di non dover gestire frizione e cambio con i piedi ha un valore pratico concreto.
Come è fatta
Il frontale della MT-07 2025 è diventato più aggressivo, con una mascherina ridisegnata che accentua il carattere sportivo. Sotto la carrozzeria, telaio e forcellone in acciaio sono stati rivisti per aumentare la rigidità torsionale, mentre la nuova forcella rovesciata da 41 mm sostituisce la precedente a steli tradizionali. I cerchi alleggeriti di quasi mezzo chilo e le pinze freno ad attacco radiale — finalmente di serie — completano il lavoro sulla ciclistica. La strumentazione è un TFT da 5 pollici a colori con connettività, gestibile tramite joystick a 5 vie sul blocchetto di sinistra. Sulla versione Y-AMT, pedale e leva della frizione spariscono: sul blocchetto sinistro compare un bilanciere che permette di gestire le cambiate con due dita, a meno che non si inserisca la gestione automatica del cambio.
Come va
Sul misto la MT-07 2025 è agile, merito anche di una forcella con ritorno più reattivo che si apprezza in uscita di curva. Il ride-by-wire porta precisione nella risposta al gas e le tre modalità di guida permettono di adattare il carattere del motore al tipo di percorso. In automatico, la mappatura D punta al risparmio: si scala presto di marcia e si finisce spesso sottocoppia — gestibile in città o in autostrada, ma non adatta a chi vuole tenere un ritmo elevato. La D+ è leggermente più sportiva nelle cambiate, ma anche lei mostra i limiti quando il passo sale. La modalità manuale è un altro discorso: servono pochi chilometri per abituarsi alle levette, poi la gestione diventa rapida e si può concentrare tutta l'attenzione sulle traiettorie, senza il rallentamento dato dalla coordinazione mano-piede del cambio tradizionale. Solo alle bassissime velocità il gas risulta un po' brusco nelle aperture ridotte, un difetto che si sente soprattutto nel traffico cittadino.
Foto e immagini