I trucchi dei meccanici per togliere grasso e olio dai vestiti
Da biker a massaia? Non sarà il lato più “rock” della vita da motociclista, ma sapere come salvare una felpa dopo un pomeriggio passato a trafficare in garage può tornare decisamente utile. Ecco qualche consiglio
Dall’officina alla lavanderia
Con le moto moderne succede sempre più raramente, ma chi mette mano a una moto d’epoca lo sa bene: tra ingrassaggi, rabbocchi e piccole (o grandi) perdite d’olio, sporcarsi i vestiti è quasi inevitabile. E così, dopo aver passato il pomeriggio in garage, noi motociclisti finiamo spesso a fare anche un po’ le “massaie”. La buona notizia è che, nella maggior parte dei casi, le macchie di olio motore si possono eliminare senza dover buttare magliette, jeans o giacche da lavoro. Basta intervenire nel modo giusto - e soprattutto abbastanza in fretta.
La velocità conta
Quando l’olio finisce sul tessuto, il primo errore da evitare è strofinare con forza. Così facendo si rischia soltanto di far penetrare ancora di più il grasso nelle fibre. Meglio tamponare subito l’eccesso con carta assorbente o un panno pulito. Attenzione anche all’acqua calda: usata troppo presto può fissare la macchia, rendendola più difficile da eliminare. Lo stesso vale per asciugatrici e fonti di calore elevate se il capo non è ancora perfettamente pulito.
I rimedi della nonna
Esistono diversi sistemi per eliminare le macchie di olio motore e grasso dai vestiti. Alcuni funzionano meglio sui tessuti robusti, altri sono più indicati per capi delicati (fermo restando che metter mano alla moto col maglioncino in cachemire non è mai una buona idea…). Vediamo alcuni validi rimendi.
Borotalco o bicarbonato
È uno dei metodi più semplici e funziona bene soprattutto sulle macchie fresche. Dopo aver tamponato l’olio in eccesso, basta coprire la zona con borotalco, bicarbonato oppure amido di mais e lasciare agire per almeno mezz’ora. La polvere assorbirà parte del grasso. A quel punto si può rimuovere tutto e valutare se ripetere il trattamento.
Detersivo per i piatti
Sembra banale, ma è uno dei rimedi più efficaci grazie al suo potere, appunto, sgrassante. Si applica una piccola quantità direttamente sulla macchia leggermente inumidita, si lascia agire qualche minuto e poi si strofina delicatamente con uno spazzolino morbido prima del lavaggio.
Alcol e sale
Per le macchie più ostinate si può usare un po’ di alcool etilico seguito da un ammollo in acqua e detersivo. In alternativa, il sale può aiutare ad assorbire l’unto, soprattutto su materiali più delicati, come ad esempio la pelle scamosciata.
Il trucco del ferro da stiro
Può sembrare strano, ma funziona. Basta mettere un foglio di carta assorbente - o un sacchetto di carta - sopra la macchia e passare il ferro a temperatura moderata. Il calore aiuta a trasferire parte dell’olio sulla carta. Anche qui serve però un po’ di attenzione, specialmente con i tessuti delicati.
Succo di limone
Può aiutare contro gli aloni leggeri: si applicano poche gocce sulla zona interessata, si strofina delicatamente e poi si procede con un normale lavaggio. Meglio fare prima una prova su una parte nascosta del capo, soprattutto se scuro.
E se il capo è già stato lavato?
Qui la situazione si complica, perché il lavaggio - soprattutto se accompagnato da calore - può fissare ulteriormente la macchia. In questi casi conviene evitare subito asciugatrice e termosifoni e riprovare con un trattamento sgrassante prima di rilavare il capo. Qui una combinazione di bicarbonato e detersivo per piatti può ancora dare buoni risultati anche dopo il primo passaggio in lavatrice.
Gli errori da evitare
Visto ciò che si può fare, passiamo ora ao ciò che va assolutamente evitato. Acune mosse non fanno altro che peggiorare la situazione:
- strofinare troppo energicamente;
- usare subito acqua molto calda;
- mettere il capo in asciugatrice prima di aver eliminato l’alone;
- utilizzare prodotti troppo aggressivi sui tessuti delicati.
Ora che sapete come rimediare e che non avete più scuse: Olio e liquidi della moto: la manutenzione da non dimenticare