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Estate in moto, come gestire il caldo africano

Con l'estate arriva il caldo, che va gestito come il freddo con attenzione all'idratazione e all'abbigliamento. Di seguito alcuni consigli su come divertirsi in moto senza rischiare una insolazione"

Andare in moto (ma anche in scooter e in bicicletta, in realtà) è pura libertà, di movimento e di pensiero: basta accendere il proprio “bolide” per sentire la gioia scorrere nel corpo e le preoccupazioni lasciare la testa. E cosa c’è di più bello dell’andare in moto? Farlo col bel tempo, con l’asfalto e i pneumatici che “lavorano” in ogni piega e col sole che ti bacia anche se si è vestiti di tutto punto.
Tutto bello, ma come spesso accade c’è un però, il caldo. Adesso che siamo entrati nel vivo dell’estate le temperature si sono alzate, l’afa si fa sentire, soprattutto in pianura, e il calore sprigionato dal motore amplifica il tutto. Insomma, andare in moto in questo periodo è bello ma va fatto tenendo bene in mente alcuni consigli ricordandosi di metterli in pratica.
Leggendoli vi suoneranno noti, concetti triti e ritriti, quasi banali, ma siamo sicuri che “ripassarli” sia sempre una buona attività.

Bisogna bere

Innanzitutto, bere. Sembra un’ovvietà, bere è uno dei tre gesti di cui non si può fare a meno nella vita (gli altri due sono respirare e mangiare), ma quando le temperature si fanno alte per tante ore di seguito, bisogna ricordarsi di ingerire la giusta quantità di liquidi, soprattutto quando si fa attività e si suda, come andare in moto. L’acqua è fondamentale, perché le nostre cellule sono fatte d’acqua, noi siamo fatti per la maggior parte d’acqua. Senza acqua, ci sentiamo stanchi, l’umore “sballa” e fatichiamo a concentrarc. Capite, quindi, che restare idratati è molto importante, anche per la regolazione della temperatura corporea, che avviene tramite la sudorazione che va a rinfrescare il corpo. Un consiglio: è preferibile bere acqua a temperatura ambiente perché, per assurdo, se è fredda ci si rinfresca meno; se è calda, si suda di più e bisogna reidratarsi con maggiore frequenza.

I capi tecnici sono importanti

In estate, così come in inverno, l’abbigliamento può fare la differenza, soprattutto se tecnico, perché oltre ad offrire un livello di sicurezza aggiuntivo, sono pensati per affrontare una o più situazioni climatiche. Così, in questa stagione, meglio evitare la pelle e prediligere capi in tessuto, ancora meglio se traforato per una massima aerazione. Ricordate sempre di portare dietro un’antipioggia per possibili acquazzoni o da usare come antivento per gestire meglio gli sbalzi di temperatura quando si sale in quota. Se possibile, inoltre, lasciate la schiena libera, così che l’aria calda possa fuoriuscire liberamente: l’immancabile zaino dovrete quindi legargo sul serbatoio o sul sellino del passeggero.
Non solo la giacca e il pantalone, ma anche i guanti, le scarpe e l’indumento intimo dovrebbero essere tecnici e pensati per il caldo, quindi traspiranti, ad alto assorbimento di umidità e ad asciugatura veloce.

Niente nero

Altro “trucchetto” è quello di indossare un foulard, un collare in cotone, così da proteggere il collo dall’aria calda e da possibili scottature per via del sole.
E chiudiamo con un consiglio estetico ma lo stesso importante: sotto il sole evitate di indossare capi neri, soprattutto per quanto riguarda il casco: a differenza del bianco e di colori poco scuri, il nero “assorbe il calore” andando a “friggere” quello che contiene.

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Ottavonano-IETTALO
Mar, 07/07/2026 - 19:50
beduini indossano abiti neri ampi nel deserto perché questi indumenti sfruttano i moti convettivi dell'aria, agendo come camini. L'aria calda sale ed esce dall'alto attirando aria più fresca dal basso. Inoltre, il nero dissipa efficacemente il calore corporeo rispetto agli abiti bianchi.I motivi scientifici di questa scelta includono:Effetto camino (Convezione): I vestiti sono molto larghi e lasciano passare l'aria. Quando il tessuto nero si surriscalda, riscalda l'aria sottostante che, diventando più leggera, sale ed esce attraverso le aperture in alto. Contemporaneamente, richiama aria fresca dall'orlo inferiore.Dispersione del calore corporeo: Nonostante il tessuto nero assorba più calore solare rispetto a quello bianco, dissipa con maggiore efficienza il calore irradiato dal corpo umano, bilanciando la temperatura.Isolamento termico: Gli indumenti sono solitamente realizzati con materiali spessi (come lana o cotone pesante) e formano un isolamento tra la temperatura esterna (che può superare i 50ºC) e l'aria interna, mantenendo il microclima corporeo più stabile.Puoi approfondire la fisica dietro questo fenomeno climatico leggendo i dettagli spiegati nel post scientifico di Scientificast o l'articolo di approfondimento pubblicato da Torino Cronaca.