Sardegna, il grande cuore del Gennargentu: le strade più belle dell'isola
Sardegna uguale mare più bello del mondo. Vero, ma c’è dell’altro. L’ itinerario che vi proponiamo qui attraversa la Barbagia e il massiccio del Gennargentu, tra montagne, boschi e una successione di curve che fanno la felicità di ogni motociclista…
Le strade più belle del Gennargentu
Quando si pensa alla Sardegna vengono subito in mente spiagge bianche e acque turchesi, ma basta allontanarsi dalla costa per scoprire un'isola completamente diversa. Nell'entroterra dominano montagne, altopiani e foreste attraversati da strade poco (anzi, per nulla) trafficate che sembrano disegnate apposta per le due ruote. Il Gennargentu, con Punta La Marmora che raggiunge i 1.834 metri, è il tetto della Sardegna e rappresenta una meta imperdibile per chi ama guidare immerso nella natura. Il nostro itinerario, come sempre modificabile in base a gusti, esigenze e preferenze, parte da Nuoro e si sviluppa per circa 170 chilometri, attraversando alcuni dei paesi più caratteristici della Barbagia e costeggiando il lago di Gusana.
Da Nuoro a Fonni: curve, boschi e piccoli paesi della Barbagia
Lasciata Nuoro si imbocca la vecchia SS389 in direzione di Mamoiada, preferibile al tracciato più recente perché conserva un andamento più sinuoso e piacevole da percorrere. Nei primi venti chilometri il paesaggio cambia rapidamente: i rilievi diventano sempre più marcati e la strada alterna curve ampie e tornanti con un asfalto generalmente in buone condizioni. Mamoiada è conosciuta soprattutto per i Mamuthones e gli Issohadores, le celebri maschere del carnevale barbaricino, ma merita una sosta anche per il suo centro storico e per le numerose cantine che producono l’ottimo Cannonau. Si prosegue quindi verso Pratobello, dove il paesaggio assume un carattere decisamente montano, coi pascoli che lasciano gradualmente spazio ai boschi e le curve che diventano sempre più strette e frequenti. Seguendo la SP 2 bis e poi la SP 48 si attraversa quindi la Foresta di Montes, uno dei complessi forestali meglio conservati della Sardegna con tanto di area picnic per una sosta prima di rimettersi in viaggio.
È bene a tal proposito ricordare che molte aree naturalistiche sono accessibili soltanto a piedi: la rete di sentieri è molto estesa e permette di raggiungere alcuni degli angoli più suggestivi del massiccio, mentre il transito dei veicoli - moto comprese - è vietato nelle zone più delicate dal punto di vista ambientale. Nessun problema, anzi, è l’occasione per sgranchirsi un po’ le gambe con una passeggiata.
Fonni, il lago di Gusana e il tetto della Sardegna
Rientrati sulla SS389, si devia sulla SP69 per raggiungere Fonni, il comune più alto della Sardegna, situato a oltre mille metri di quota. Durante l'inverno ospita il piccolo comprensorio sciistico del Bruncu Spina, mentre nella bella stagione rappresenta la base ideale per le escursioni verso le cime del Gennargentu. Chi desidera lasciare la moto per qualche ora può raggiungere Punta La Marmora, la cima più alta dell'isola. L’escursione, avvisiamo i meno avvezzi, richiede un buon allenamento, ma regala uno dei panorami più spettacolari della Sardegna e, nelle giornate più limpide, lo sguardo arriva fino alle coste orientali e occidentali dell'isola. Ripresa la marcia, la SS128 conduce verso il lago di Gusana, bacino artificiale incastonato tra boschi e rilievi granitici. La strada segue a lungo il profilo del lago offrendo continui scorci panoramici e rappresenta uno dei tratti più piacevoli dell'intero itinerario. Le curve sono sempre ben raccordate e il traffico è generalmente limitato, soprattutto lontano dall'alta stagione.
Chi ha ancora tempo a disposizione può imboccare una delle numerose strade secondarie che attraversano l'entroterra barbaricino. Perdercisi con la giusta moto è divertente, ma conviene sempre verificare la segnaletica: alcune piste forestali sono riservate ai mezzi autorizzati.
Un'ultima deviazione verso il mare
Se il viaggio continua per un'altra giornata, vale la pena scendere verso Dorgali e il Golfo di Orosei, dove si trovano alcune delle spiagge più celebri della Sardegna, come Cala Luna, Cala Mariolu e Cala Goloritzé. È bene sapere però che, di nuovo, nessuna di queste è raggiungibile direttamente in moto: l'accesso avviene tramite sentieri escursionistici oppure via mare, con le imbarcazioni che partono dai porti della costa.
Per restare sull’Isola: Sardegna, costa orientale ed entroterra su strade tutte curve