Paesaggi e tornati mozzafiato sul Colle della Lombarda: in moto oltre i 2300 metri
Situato tra Piemonte e Francia, si raggiunge attraverso la Valle Stura e quella della Tinée assicurando forti emozioni
Tra Italia e Francia
Tra i valichi più affascinanti delle Alpi sud-occidentali, il Colle della Lombarda collega la Valle Stura, in Piemonte, con la valle della Tinée in Francia. Una strada che non concede distrazioni: carreggiata spesso stretta, pendenze sostenute con tratti a doppia cifra e una sequenza continua di tornanti, soprattutto sul versante italiano. Un itinerario di 40 km circa, breve ma intenso con partenza da Vinadio e arrivo a Isola.
Quando andare
Come tutti i passi alpini di alta quota, il Colle della Lombarda è soggetto a chiusura invernale.
L’apertura avviene generalmente tra fine maggio e giugno, ma dipende dalle condizioni della neve: prima di partire è sempre bene verificare. Il periodo migliore resta l’estate, mentre a inizio autunno il traffico cala e la strada diventa ancora più godibile, temperature permettendo
Da Vinadio al colle: la salita
Il punto di partenza naturale è Vinadio, in Valle Stura, facilmente raggiungibile lungo la SS21 del Colle della Maddalena. Prima di partire vale la pena fermarsi al Forte Albertino, imponente complesso ottocentesco tra i meglio conservati dell’arco alpino.
Dal centro del paese si seguono le indicazioni per Sant’Anna di Vinadio, imboccando la strada che risale il vallone: qui inizia subito la parte più interessante per chi guida. L’asfalto è generalmente buono ma la carreggiata si restringe e la sequenza di curve obbliga a mantenere un ritmo regolare. Dopo circa 15 km si raggiunge il Santuario di Sant’Anna di Vinadio che, posto a 2.020 metri di quota, è tra i più alti d’Europa. È una sosta quasi obbligata: oltre al valore storico (le origini risalgono al Medioevo), il colpo d’occhio sulle cime delle Alpi Marittime è notevole.
Verso quota 2.351 metri
Lasciato il santuario, la strada continua a salire con decisione. I tornanti si susseguono e il paesaggio diventa progressivamente più severo, fino a raggiungere l’ambiente tipico dell’alta montagna. Gli ultimi chilometri sono i più scenografici: carreggiata stretta, rocce, pascoli e panorami aperti. Si arriva così al Colle della Lombarda, valico di confine tra Italia e Francia. 
Il passo, nella configurazione attuale, è stato ammodernato e reso più facilmente transitabile negli anni Settanta con lo sviluppo del comprensorio francese di Isola 2000, mentre in precedenza il collegamento era più limitato.
Discesa in Francia: Isola e la valle della Tinée
Dal colle si scende sul versante francese lungo una strada mediamente più scorrevole, pur con alcuni tratti ancora stretti rispetto a quella italiana. Anche qui non mancano i tornanti, ma la guida è meno impegnativa. In pochi chilometri si raggiunge Isola 2000, località sciistica moderna, e proseguendo si arriva al paese di Isola (circa 870 m), nella valle della Tinée.
Il borgo conserva un impianto alpino tradizionale, con chiesa barocca e architetture tipiche della zona. Siamo già nel territorio del Parco nazionale del Mercantour, una delle aree naturali più interessanti del sud della Francia. Vale certamente una sosta, magari per pranzo, in vista del ritorno, consigliato entro le prime ore del pomeriggio.
Qualche sosta consigliata
Lungo il percorso non ci sono ovviamente grandi centri abitati, ma alcune soste meritano senza dubbio il viaggio. Oltre a Vinadio, base di partenza nonché sede del Forte Albertino, va sicuramente visitato il Santuario di Sant’Anna, tappa panoramica e culturale a quota 2.020 m. Il Colle della Lombarda, punto di confine e spartiacque tra due versanti molto diversi, va attraversato e goduto: fotografia sulla vallata obbligatoria. Poi, come detto, c’è Isola 2000, arrivo naturale sul lato francese. Per una pausa pranzo, sul lato italiano si trovano rifugi e strutture stagionali nei pressi del santuario (ma, forse, ancora troppo vicini alla partenza), mentre in Francia l’offerta è più ampia tra Isola 2000 e il fondovalle.
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