Colle della Fauniera: valico alpino da sogno tra le valli cuneesi
Curve, panorami e specialità piemontesi. Dal valico della Fauniera, uno dei passi asfaltati più alti delle Alpi Cozie, parte un percorso spettacolare che attraversa Demonte, Castelmagno, le valli Grana, Maira e Varaita. Ecco un possibile itinerario
Qualche consiglio prima di montare in sella
L’accesso al Colle della Fauniera è stagionale: aperto generalmente da giugno a ottobre, chiuso in inverno per neve e ghiaccio. È consigliabile partire con il pieno di benzina, perché per diversi chilometri non sono presenti distributori, mentre numerosi rifugi offrono ristoro e alloggio, tra cui il Rifugio Carbonetto, nel Vallone dell’Arma. Il tratto più famoso accumula oltre 1.600 metri di dislivello, con pendenze impegnative e tornanti stretti che richiedono concentrazione. Per godersi il percorso senza fretta e, magari, includere qualche deviazione per una sosta nei paesi delle valli conviene partire nelle prime ore del mattino, quando il traffico estivo è più contenuto.
Partenza: Valle Stura e Demonte
L’itinerario inizia nella Valle Stura, da Demonte, paesello in provincia di Cuneo situato a pochi chilometri dal confine francese ed immerso tra montagne e vallate incontaminate. La strada verso il colle si presenta tortuosa e stretta, con alcuni rattoppi sull’asfalto. Per noi motociclisti, la salita richiede attenzione: traffico estivo frequente, ciclisti, tornanti stretti e alcuni tratti umidi vicino a torrenti e cascate richiedono guida concentrata, soprattutto in presenza di autobus o camper che allargano la traiettoria.
Il Colle della Fauniera
Percorsi una trentina di chilometri circa, si raggiunge il Colle della Fauniera, che colega la Valle Stura con la Valle Grana, col valico posto a 2.481 metri di quota, uno dei più elevati delle Alpi Cozie.
In vetta si trova il monumento a Marco Pantani, a ricordo della memorabile tappa del Giro d’Italia 1999. Il colle è anche tappa della granfondo ciclistica La Fausto Coppi, che richiama appassionati da tutta Europa. Una breve passeggiata consente di raggiungere la cima delle montagne antistanti e osservare dall’alto i tornanti e le valli circostanti.
Proseguendo tra le valli: Castelmagno e Colle d’Esischie
Dal Fauniera, il percorso scende verso la Val Grana, con sosta consigliata a Castelmagno, famoso per il suo formaggio DOP e per il Santuario di San Magno. La strada riprende poi per qualche chilometro salendo verso il Colle d’Esischie (2.370 m s.l.m.), che conduce alla più selvaggia Valle Maira. Puntiamo verso Marmora, aggiungendo una quindicina di chilometri circa e mettendo in conto un buon numero di curve e tornanti stretti: alla lunga può essere stancante, quindi - data anche la necessità del ritorno - il consiglio è quello di prendersela con calma.
Il tratto finale: Valle Varaita
Attraversato il Ponte Marmora, la strada sale ancora fino al Colle di Sampeyre (2.284 m s.l.m.). Ci sono due possibilità: superato Ponte Marmora, si può seguire la SP 104 oppure, aggiungendo una decina di chilometri, tenersi a destra e seguire la SP335. In vista del riotrno, lo vedremo pi, meglio la prima opzione. Da Colle di Sampeyre la vista è impagabile: tanto vale godersela ed approfittarne per una pausa utile a riposarsi prima di affrontare nuovamente a discesa.
Il rientro su Demonte potrebbe a questo punto passare per la SP335 e, anzichè rientrare sulla SP422 percorsa all’andata, deviare verso sinistra, verso Macra, in direzione di Borgo San Dalmazzo. In questo caso, pur percorrendo comunque la SP422, la si affronta dall’altro lato. La strada è più lunga, ma anche meno impegnativa: per chi è un po’ stanco di curve è forse l’opzione migliore. In totale, avrete percorso un anello di circa 140 chilometri.
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