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Mert Lawwill e la XR750 da strada che Harley-Davidson non osò mai fare

Per decenni gli appassionati hanno sognato una Harley-Davidson XR750 omologata per la strada, ma la Casa di Milwaukee non l'ha mai realizzata. A raccogliere la sfida fu invece Mert Lawwill, ex campione AMA e brillante progettista, con una special costruita in soli 20 esemplari

Una XR750 omologata per la strada

Harley-Davidson XR750, ovvero la moto che per decenni ha dominato le piste ovali degli Stati Uniti. 

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Molti appassionati hanno per anni sperato (invano) che Harley ne producesse una versione stradale, che però non arrivò mai. Almeno, non ufficialmente. Quella di cui vi parliamo qui è opera di Mert Lawwill, leggenda delle corse americane scomparsa nel maggio del 2026 all'età di 85 anni.

Campione, progettista e innovatore

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Lawwill è ricordato soprattutto per il titolo di campione AMA Grand National conquistato nel 1969 e per la partecipazione al celebre documentario On Any Sunday insieme a Steve McQueen e Malcolm Smith. La sua carriera però non si fermò alle competizioni. Dopo aver ottenuto 15 vittorie nel campionato AMA Grand National, Lawwill si dedicò allo sviluppo di telai e ad altre innovative soluzioni ciclistiche, diventando uno dei tecnici più rispettati del motociclismo americano. 

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Negli anni successivi contribuì anche alla nascita della moderna mountain bike, sviluppando sistemi di sospensione che gli valsero l'ingresso nella Mountain Bike Hall of Fame. Le sue ricerche si estesero inoltre al settore delle protesi, con dispositivi progettati per consentire a persone amputate, compresi veterani di guerra, di tornare a guidare moto e bici.

L'idea della Street Tracker

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Per anni molti appassionati chiesero a Lawwill di realizzare una moto stradale che riprendesse fedelmente l'aspetto della XR750 da dirt track e, nel 2005, l’ex campione decise finalmente di dare forma al progetto. Nacque così la Lawwill Harley Street Tracker, moto costruita a partire da una Sportster XL1200. A differenza della XR1200 che Harley-Davidson avrebbe proposto sul mercato qualche anno più tardi (foto qui in alto), la Street Tracker non si limitava a richiamare l'estetica della XR750, ma cercava di riproporne il più possibile anche l'impostazione tecnica. La produzione rimase estremamente esclusiva: Lawwill ne realizzò soltanto 20 esemplari, vendendone 19 e conservandone uno per sé.

Una XR750 omologata per la strada

Come accennato, per realizzare la Street Tracker, Lawwill partì da una XL1200 praticamente smontata fino all'osso. Il motore fu profondamente modificato attraverso l'adozione di speciali teste cilindri che invertivano la posizione di aspirazione e scarico per riprodurre la configurazione della XR750 da competizione. Il bicilindrico manteneva l'architettura di base della Sportster, ma veniva ripensato per offrire prestazioni decisamente superiori a quelle della moto di serie grazie anche a nuovi alberi a camme, all’accensione Screaming Eagle e a scarichi SuperTrapp. 

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Sulla destra del motore trovavano invece posto due carburatori Mikuni da 38 mm. Le modifiche consentivano di raggiungere una potenza dichiarata di circa 92 CV alla ruota e 115 Nm di coppia. Pur con tutte le modifiche, Lawwill conservò alcuni elementi della meccanica originale, come il cambio a cinque rapporti e la distribuzione ad aste e bilancieri.

Telaio dedicato e sospensione brevettata

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Il telaio in acciaio al cromo-molibdeno adottato da Lawwill veniva costruito in California da Jim Belland, ex meccanico dello stesso Lawwill, mentre la forcella era presa in prestito da una Buell Firebolt. La vera particolarità era però il sistema di sospensione posteriore Quadrilateral, sviluppato insieme a Dave Garoutte della DKG Engineering e protetto da brevetto. Il progetto derivava direttamente dagli studi che Lawwill aveva condotto nel settore delle mountain bike e utilizzava una particolare configurazione a doppio forcellone collegato da un elemento verticale e da un ammortizzatore Penske sviluppato appositamente. Una soluzione che, secondo lo stesso Lawwill, consentiva di mantenere costante la tensione della trasmissione durante l'escursione della sospensione e di ridurre così le perdite di energia normalmente associate ai sistemi tradizionali. Tanti anche i dettagli estetici studiati per richiamare il più possibile la XR750 da gara, come la tabella portanumero anteriore col piccolo faro e fungeva contemporaneamente da serbatoio dell’olio.

L'eredità di Mert Lawwill

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Vero, la Street Tracker rimase un progetto di nicchia,  ma rappresenta comunque oggi qualcosa di unico nel panorama Harley-Davidson. Non una semplice replica da esposizione né una banale custom basata sulla Sportster. L’obiettivo - centrato - era ricreare il più fedelmente possibile lo spirito e le soluzioni della XR750, la moto con cui Lawwill aveva costruito una parte della propria carriera sportiva. Guardandola da questa prospettiva, l’XR750 di Lawwill appare come il risultato dell'esperienza accumulata in decenni di gare, sviluppo tecnico e sperimentazione. Un progetto nato lontano dalle logiche della grande produzione e realizzato seguendo esclusivamente la visione del suo creatore.

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