Honda CT, breve storia dell'inarrestabile Super Cub da fuoristrada
Dal Super Cub del 1958 al Trail nato per l’off-road, fino alla rinascita in chiave moderna: il CT125 Hunter Cub 2026 è l’ultimo capitolo di una storia lunga quasi settant’anni
Dal Super Cub al Trail: le origini della dinastia
Aggiornato per il 2026, il CT125 Hunter Cub affonda le proprie radici molto più indietro degli anni Ottanta. Il suo capostipite diretto è sì il CT110 Trail 110, ma la genealogia parte in realtà dal leggendario Super Cub C100, modello che nel 1958 rivoluzionò la mobilità leggera grazie al celebre telaio “T-bone” e ad un motore quattro tempi tanto semplice quanto indistruttibile.
Nei primi anni Sessanta Honda iniziò a declinare il concetto Cub in chiave più avventurosa. Tra i primi esperimenti c’è il CA100T, versione adattata all’uso su sterrato con scarico rialzato e protezioni paramotore. Non è ancora il Trail definitivo, ma rappresenta il primo passo verso un Cub pensato per uscire dall’asfalto. E qui comincia la nostra storia…
Il vero punto di svolta: il CT90
Il primo vero Trail strutturato come modello autonomo arriva nel 1966 con il CT90. È qui che nasce l’identità tecnica della famiglia: motore maggiorato a 89 cm³, ciclistica rinforzata, portapacchi posteriore esteso e soprattutto il celebre cambio con ridotte (dual range), soluzione che permetteva di affrontare pendenze e fondi difficili con un rapporto supplementare dedicato. Il CT90 ottenne grande successo nei mercati esteri, in particolare negli Stati Uniti e in Australia, diventando il mezzo ideale per ranch, campeggiatori e guardie forestali.
Il CT110: la maturità tecnica
Forte di questo successo, nel 1980 arriva il CT110, evoluzione diretta del CT90 e vero riferimento storico per l’attuale CT125. Leggero e maneggevole, montava un monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria da 105 cm³, distribuzione OHC a due valvole, 7,6 CV a 7.500 giri/min, abbinato a frizione automatica centrifuga e cambio a quattro marce con schema “return”. L’erogazione privilegiava la coppia ai bassi regimi, qualità fondamentale nell’uso su fondi sconnessi. A caratterizzarlo erano soluzioni concrete e funzionali: scarico e aspirazione in alto per aumentare la luce a terra e guadare i corsi d’acqua, piastra paramotore, ampio portapacchi posteriore e ruote da 17 pollici con pneumatici 2.75-17 tassellati ed un peso che si fermava attorno ai 90 kg. In Giappone la carriera fu relativamente breve, ma in Australia - utilizzato soprattutto dai postini per raggiungere il luoghi più impervi e remoti della nazione - la produzione proseguì per decenni.
Ritorno in chiave moderna: arriva il CT125
Nel 2020 Honda riporta in vita il concetto Trail con il ben più moderno CT125, commercializzato negli Stati Uniti come Trail 125. Il nuovo modello nasce sulla base tecnica del Super Cub 125 moderno, aggiurnata con caratteristiche adatte all’off-road. Lo scarico è alto e protetto, l’aspirazione rialzata, il telaio - pur derivando da quello del Super Cub - è irrobustito nei punti chiave per meglio resistere alle sollecitazioni gravose. Le sospensioni presentano una corsa maggiore rispetto al Cub stradale e le ruote restano da 17 pollici a raggi, ma con pneumatici più scolpiti. Il motore è invece il monocilindrico orizzontale quattro tempi raffreddato ad aria da 124 cm³ con iniezione elettronica, circa 9,5 CV di potenza e cambio a quattro marce con frizione automatica. Rispetto al CT110 scompare il sistema a ridotte: la filosofia è più ricreativa che agricolo-professionale.
Il CT125 Hunter Cub 2026
Per il 2026 il CT125 mantiene invariata l’impostazione tecnica di base. Il motore resta il monocilindrico quattro tempi raffreddato ad aria da 123 cm³, abbinato al cambio a quattro marce con frizione automatica. L’erogazione privilegia la coppia ai regimi medio-bassi, puntando su facilità di guida e consumi contenuti. La dotazione però è moderna: ABS all’anteriore, illuminazione full LED, strumentazione compatta e, coerentemente con la tradizione Trail, scarico alto, protezione inferiore del motore e ampio portapacchi posteriore monoposto. Le novità riguardano principalmente le colorazioni e il listino per il mercato giapponese: confermato il “Glowing Red”, si aggiunge l’“Asteroid Black Metallic” e torna il “Matte Brown” (foto in alto). Il prezzo passa da 473.000 a 495.000 yen, tasse incluse. (circa 2.700 euro).
E a proposito di Cub: Honda Cub F, quando tutto ebbe inizio
Foto e immagini