Cambiare l’olio alla moto come i professionisti. Trucchi e consigli
Cambiare l’olio del motore è un’operazione indispensabile per proteggere la moto, ridurre l’usura del motore, scongiurare danni seri e garantirne prestazioni ottimali
Come cambiare l’olio moto
Mantenere l’olio del motore in perfette condizioni e al giusto livello è fondamentale per garantire longevità e prestazioni ottimali della moto. Non parliamo di un semplice rabbocco, ma di un cambio completo: anche se al giusto livello, un olio vecchio può infatti compromettere il funzionamento di parti vitali e portare a danni seri. Ecco tutto quello che serve sapere per effettuare il cambio in modo corretto e sicuro.
Perché cambiare l’olio
L’olio è fondamentale per il funzionamento del motore. Va sempre mantenuto al giusto livello: avere l’olio motore sotto la tacca del minimo causa danni, lo sanno tutti, ma la stessa cosa accade se si supera il livello indicato. I libretti d’uso e manutenzione lo sottolineano sempre in grassetto: “non eccedere col rabbocco”. Con troppo olio l’albero motore potrebbe toccare il lubrificante nel carter realizzando una pericolosa maionese composta da olio e particelle di aria, si genera una schiuma che entra in circolo nell'impianto di lubrificazione ma che non è in grado di garantire la corretta azione lubrificante e protettiva, con ovvi rischi per ciò che riguarda il funzionamento del motore. L’olio schiumoso, inoltre, non viene pressurizzato efficacemente dalla pompa del sistema di lubrificazione, con conseguente abbassamento della pressione interna e possibili danneggiamenti di alcune componenti.
Ve ne parlavamo dettagliatamente qui: Troppo olio nel motore? Ecco cosa fare
Anche se al giusto livello però, l’olio, con il tempo e i chilometri percorsi, si sporca e perde efficacia. L’olio non si degrada infatti solo mentre si viaggia, ma anche con la moto ferma a causa dei processi che lo alterano come l’ossidazione e l’azione degli additivi, coi i componenti protettivi che perdono efficacia. Fermo restando che intervalli chilometrici del cambio possono variare in base al motore e all’utilizzo che si fa della moto, a prescindere dai km percorsi, trascorso un anno dall’ultimo cambio, è il momento di sostituirlo. Vediamo come.
Materiale necessario
Prima di iniziare, assicuriamoci di avere a portata di mano tutto il necessario. Per un cambio olio servono:
- Un bidone o una bacinella per il recupero dell’olio usato;
- Le chiavi per svitare il tappo della coppa e quello di scarico;
- Un filtro dell’olio nuovo (già che ci siamo cambiamo anche quello, costa pochissimo);
- Olio nuovo adatto al modello di moto (le specifiche sono importanti);
- Un detergente per motore e qualche straccio per pulire la moto prima e dopo il lavoro;
- Un cavalletto da officina se la moto ha solo quello laterale (non è indispensabile ma facilita di molto l’intero lavoro);
- Un cartone da stendere sotto la moto per proteggere il pavimento.
Quale olio scegliere?
Minerale, sintetico, a bassa o ad alta viscosità? Per stare tranquilli, la cosa migliore è seguire le indicazioni fornite dal libretto d’uso e manutenzione, ma una cosa è certa: i sintetici per le moto moderne sono sempre meglio dei minerali. Per quanto riguarda invece la gradazione, molto dipende dal tipo di moto e dal clima in cui si utilizza. Fino a qualche decennio fa, era normale scegliere oli diversi a seconda della stagione. D’inverno si privilegiavano viscosità più fluide, d’estate oli più “densi”, perché i lubrificanti di allora variavano molto il loro comportamento al variare della temperatura. Va anche detto però che oggi, con la diffusione degli oli multigrado, soprattutto sintetici, questo problema è stato in gran parte superato. I prodotti attuali sono formulati per mantenere caratteristiche stabili su un ampio intervallo termico, rendendo superflua la sostituzione stagionale per la stragrande maggioranza delle moto, perlomeno quelle moderne.
Ve ne parlavamo approfonditamente qui: Olio motore: l'importanza di temperatura, viscosità e lubrificazione
Preparazione della moto
Linea di lavoro pronta, sistemiamo la moto sul “tavolo operatorio”:
- Posizionamento
La moto va messa in posizione dritta, mai inclinata, stabilizzata con il cavalletto centrale o da officina. Posizioniamo quindi il cartone sotto il motore per proteggere il pavimento da eventuali perdite d’olio. - Pre-pulizia
Prima di iniziare il cambio, è consigliabile pulire il motore con un detergente specifico per rimuovere depositi e sporco.
Come cambiare l’olio
Il procedimento si articola in tre fasi principali:
- Drenare l’olio usato
Svitare prima il tappo della coppa dell’olio e poi il tappo di scarico. Lasciare fuoriuscire l’olio fino a svuotamento completo.
- Sostituire il filtro dell’olio
Con l’apposita chiave, rimuovere il filtro usato e installarne uno nuovo, assicurandosi che sia ben fissato e senza residui d’olio sulla filettatura.
- Aggiungere l’olio nuovo
Versare l’olio nella coppa rispettando il livello massimo indicato.

Una volta aggiunto l'olio, è buona cosa far girare il motore per 2-3 minuti per permettere all’olio di raggiungere tutte le parti del motore. Spegnere quindi il motore e attendere qualche minuto prima di controllare nuovamente il livello, rabboccando se necessario, senza mai superare il massimo. Se il livello è corretto, abbiamo finito. Puliamo eventuali residui d’olio con uno straccio e detergente specifico, specialmente intorno al filtro e alla coppa.
Controlli successivi
Il gioco è fatto, ma un controllo regolare del livello dell’olio rimane essenziale. Tenetelo d’occhio: non deve mai scendere sotto il minimo indicato, altrimenti il motore rischia danni seri. Altra cosa importante: ricordatevi di smaltire l’olio usato nei centri autorizzati e mai nel lavandino o nel tombino del garage!
Qualche dubbio? Per rendere il tutto ancor più semplice, abbiamo realizzato un video apposta per mostrarvi ogni singola fase del processo. Lo trovate qui nel nostro InSella Garage!