Multe all'estero, ecco quelle che non si possono schivare
Prendere una multa durante un viaggio all'estero non significa lasciarsela alle spalle. Grazie al sistema di scambio dati tra i Paesi dell'Unione Europea, molte violazioni possono essere notificate anche in Italia: ecco come funziona e quali sono le conseguenze...
Chi parte per un viaggio in moto o in auto fuori dai confini italiani farebbe bene a informarsi sulle regole del Paese che visiterà. Non è solo questione di “educazione”, perché grazie agli accordi tra gli Stati dell'Unione Europea, anche una multa presa all'estero può essere notificata direttamente a casa, anche molti mesi dopo l'infrazione. Il meccanismo è il seguente.
Il sistema che fa arrivare le multe in Italia
Nei Paesi dell'Unione Europea è operativo il sistema Cross Border, introdotto in applicazione della direttiva europea 2011/82/UE. Il meccanismo consente alle autorità nazionali di scambiarsi automaticamente i dati dei veicoli immatricolati negli altri Stati membri, così da identificare il proprietario e notificargli la sanzione. La contestazione viene inviata nella lingua del destinatario e può arrivare fino a 365 giorni dopo la violazione. In pratica, una multa presa durante le vacanze estive potrebbe essere recapitata anche un anno più tardi.
Quali infrazioni vengono notificate
Lo scambio di informazioni riguarda le violazioni considerate più gravi. Tra queste rientrano:
- eccesso di velocità;
- mancato utilizzo della cintura di sicurezza;
- passaggio con il semaforo rosso;
- guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;
- mancato uso del casco;
- circolazione in corsie vietate;
- uso del telefono cellulare durante la guida.
Le infrazioni meno rilevanti, come un divieto di sosta, vengono invece normalmente contestate sul posto e solo raramente sono notificate successivamente all'indirizzo del proprietario del veicolo.
I punti della patente non vengono decurtati in Italia
Per gli automobilisti e i motociclisti italiani c'è però una differenza importante rispetto alle sanzioni commesse nel nostro Paese. Se la violazione comporta una decurtazione dei punti, questa produce effetti soltanto nel sistema sanzionatorio dello Stato in cui è stata commessa. Ad esempio, se in Spagna il passaggio con il semaforo rosso comporta la perdita di quattro punti, a un conducente italiano verrà notificata la multa, ma non saranno sottratti punti dalla patente italiana.
Come viene notificata la sanzione
La multa può essere inviata sia per posta sia tramite posta elettronica. Grazie allo scambio automatico dei dati tra gli Stati membri, la notifica è generalmente piuttosto rapida, anche se il termine massimo previsto resta di un anno dall'infrazione.
Se la multa arriva da un Paese fuori dall'Unione Europea
La situazione cambia quando la violazione viene commessa in uno Stato che non fa parte dell'Unione Europea. In questo caso non esiste un sistema unico di riscossione. Le autorità straniere possono comunque richiedere alle autorità italiane i dati del proprietario del veicolo e inviare una notifica tradotta con le istruzioni per il pagamento o per un eventuale ricorso. Se la sanzione non viene pagata, la pratica può essere trasmessa alle autorità giudiziarie del Paese interessato e, in presenza di specifici accordi bilaterali, anche a quelle italiane. Nei casi previsti possono inoltre essere avviate procedure di recupero crediti o altre azioni esecutive.
Attenzione al noleggio
Chi utilizza un'auto o una moto a noleggio all'estero non è esente dalle sanzioni. La multa viene notificata alla società di noleggio, che comunica alle autorità i dati del conducente. Successivamente la compagnia addebita l'importo al cliente, spesso aggiungendo spese amministrative previste dal contratto. In molti casi il pagamento viene prelevato direttamente dalla carta di credito utilizzata per il noleggio.
Conviene pagare?
Ignorare una multa presa all'estero non è una buona idea. Quando la violazione rientra nelle procedure previste dal sistema Cross Border, la riscossione può essere avviata anche nei confronti di un cittadino italiano. Negli altri casi le conseguenze dipendono dalla normativa del Paese in cui è stata commessa l'infrazione, ma il mancato pagamento può comportare maggiorazioni, azioni legali e creare problemi in occasione di un successivo ingresso nello stesso Stato, soprattutto in presenza di violazioni gravi o ripetute.