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Pagelle Balaton Park: Marquez a quota 100, Martin gli completa la giornata perfetta

Il campione del mondo esce dal weekend con il massimo dei punti disponibili, lo spagnolo dell'Aprilia travolge Bezzecchi e Di Giannantonio al via. Acosta vende cara la pelle in attesa di potersi battere ad armi pari

Marc Marquez fa la sua parte e la sfortuna – o fortuna, a seconda del punto di vista- ci mette il resto per disegnare un weekend perfetto per il #93 e Ducati in generale. Martin distrugge il fine settimana di Aprilia con una partenza sciagurata che travolge Bezzecchi e Di Giannantonio, Acosta ancora una volta fa tutto il possibile, ma si deve accontentare. Pagelle dell'Ungheria!

Marc Marquez

Fa tutto bene, soprattutto riesce a gestire forze fisiche e gomma con un avversario complicato come Pedro Acosta. Centra il successo numero 100 in carriera e si rilancia in pieno nella corsa al titolo, anche grazie al patatrac al via. Altro che pilota vicino alla pensione, è tra i più giovani dello schieramento. Voto 10

Pedro Acosta

Diventa un po' noioso parlare di Acosta, ancora e sempre preso dalla sua eterna rincorsa alla prima vittoria in carriera. Con una KTM due spanne sotto Ducati (la seconda RC16 al traguardo è quella di Bastianini, nono con 25 secondi di ritardo dal primo), monta una soft che gli permette di tenere Marquez a bada per metà gara. Prima di soccombere, gli rifila anche un incrocio da campione  e non si lascia spaventare nel sorpasso con contatto nella esse prima del traguardo. Io credo che l'anno prossimo ne vedremo delle belle. Voto 9

Pecco Bagnaia

Il 2026 rischia di passare alla storia come l'anno fortunato di Pecco, che si trova sempre nel posto giusto al momento giusto. Gli arriva un altro podio, il terzo consecutivo, per grazia ricevuta. Anche se, rispetto alla Sprint, anche il pilota trova una quadra per fare funzionare la sua GP26 un pochino meglio. Voto 6,5

Ai Ogura

Salva il salvabile in casa Aprilia e conquista il secondo quarto posto in fila dopo il Mugello, con la consueta gara di rimonta. Combattivo e concreto, bell'acquisto per Yamaha. Voto 7

Jorge Martin

Con una prima curva così, certe partenze bisogna proprio evitarle. Non c'è molto da aggiungere, se non che ora Marquez è a 72 punti da Bezzecchi e a 52 da Jorge. Già nella Sprint del Giappone dell'anno scorso aveva fatto fuori il compagno di squadra. Voto 4

Fabio Di Giannantonio

Nonostante sia vittima della sciocchezza commessa da Martin, non si perde d'animo e fa una bella rimonta dal fondo dello schieramento, raccogliendo 4 punti. Serve per andare via da Balaton Park con un umore decente e per ribadire che lui, giustamente, al mondiale ci crede. Voto 7,5

Honda

Dopo il disastro del Mugello, un quinto e un sesto posto sono manna dal cielo, pazienza se arrivati con un po' di fortuna. Altrimenti, quelli di Marini e Moreira (voto 7) sarebbero stati i soliti piazzamenti al margine della top10. Ma la moto resta indietro, anche dove non serve motore. Voto 6

Iker Lecuona

Settimo al traguardo con una mano dalla dea bendata, ma lo spagnolo ha corso un weekend eccellente. “Giravamo a un secondo da Marquez” dice lui, evidenziando il fatto che comunque è partito con un riferimento importante in testa, senza sfigurare affatto. Voto 7

Jack Miller

Il suo è un ottavo posto che lo premia per la costanza con cui si impegna con questa M1 disastrata. Weekend di sollievo per il team Pramac, che piazza anche Razgatlioglu (voto 6) in undicesima posizione. Voto 6,5

Balaton Park

Mettere questo circuito in calendario dopo il Mugello è un atto di crudeltà che evidenzia tutti i limiti della pista e di una scelta poco lungimirante da parte di chi organizza lo show. Questo weekend non aggiunge niente allo spettacolo della stagione e anzi, mette solo a rischio la sicurezza dei piloti. Nonostante le basse velocità del tracciato, chicane come quelle di Balaton Park non sono compatibili con le gare di moto. Voto 4

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