Yamaha XJR 1300 usata, naked muscolosa senza fronzoli
Bella da vedere e divertente da guidare, la maxi retrò di Yamaha ha un gran motore. Ma occhio ai consumi
Punti di forza
Ispirata nelle linee alle prime “superbike” che correvano in America negli anni 80 nella SBK “nazionale”, la XJR 1300 è una naked “vecchio stile” tutta muscoli e acciaio, con motore quattro cilindri raffreddato ad aria-olio e telaio a doppia culla in tubi di acciaio. Due le versioni nella sua lunga carriera: a carburatori (1999-2006) e a iniezione (2007-2018). Nel 2015 arriva l’ultima evoluzione (nella foto grande): Yamaha provato a rilanciarla accorciando il reggisella (e il codino), riducendo il serbatoio (che passa da 21 a 14,5 lt) e montando uno scarico “4 in 1” più aggressivo. Il motore da 1.251 cm3 per 98 CV a 8.000 giri e 108 Nm a 6.000 giri piace per la risposta pronta al gas, l’erogazione fluida e progressiva sin dai bassi regimi e l’elasticità con cui riprende anche alle marce alte. In sella si sta comodi e c’è spazio da vendere. In velocità è stabile, tra le curve non è un fulmine ma è rassicurante e sincera, se non la si sforza con staccate e accelerazioni brusche.

Punti deboli
La taratura morbida delle sospensioni non convince nella guida sportiva: la forcella affonda rapidamente e gli ammortizzatori hanno un ritorno un po’ brusco ma solo nelle prime versioni, problema risolto nei modelli dal 2005 in poi, equipaggiati con ammortizzatori Öhlins. La frenata è migliorabile: non è potentissima e sotto stress perde un pizzico di mordente. I consumi sono un altro tasto dolente, senza dimenticare le leggere vibrazioni intorno ai 4.000 giri, il peso nelle manovre e la sella larga che disturba chi è sotto il metro e 75.

Prima dell'acquisto controllate bene...
Avviamento – Segnalato qualche problema di ruota libera al motorino di avviamento.
Frizione – È robusta ma anche pesante da azionare e questo porta a volte a usarla male: meglio verificare che non slitti e che le marce entrino facilmente.
Distribuzione – La catena resiste fino a 80.000-100.000 km, ma meglio sostituirla già intorno ai 75.000 km.
Pneumtici e catena – Si consumano in fretta.
Trafilaggi olio – Verificate che non ci siano perdite d’olio sulla testata del motore o sugli steli forcella, intorno ai paraolio.
Modifiche – Molte XJR sono “fuoriserie” con modifiche tecniche ed estetiche anche profonde: controllate che siano in regola con il Codice della Strada.
I rilevamenti
| Velocità massima | 219,9 km/h |
| Accelerazione 0-400 m | 12,0 sec |
| Consumo extraurbano | 19 km/l |
| Peso | 233 kg |
Le quotazioni
Quando si parla di maxi repliche anni 70-80, la XJR 1300 è forse la prima a venire in mente. Ecco perché le quotazioni dell’usato si mantengono stabili, specie quelle delle ultime Euro 3. Nata nel 1995 come XJR 1200 (per questa versione i prezzi partono da 2.000 euro), nel 1999 diventa XJR 1300 (anche se la cilindrata esatta è di 1.251 cm3). A quei tempi la moto è alimentata da 4 carburatori, sostituiti dall’iniezione elettronica nel 2007. Le quotazioni dei primi esemplari a carburatore partono dai 3.500 euro, poi salgono fino ad arrivare all'ultima versione in queste foto, tecnicamente sempre identica. Per molti appassionati però la più bella (e ricercata) è la precedente, rimasta immutata esteticamente dal 1995 al 2015, con prezzi a partire da 5.000 euro a salire.
| ANNO | euro |
|---|---|
| 2018 (E3) | 5.800 |
| 2017 (E3) | 5.650 |
| 2016 (E3) | 5.500 |
| 2015 (E3) | 5.200 |
| 2014 (E3) | 4.700 |
| 2013 (E3) | 4.500 |
| 2012 (E3) | 4.100 |
| 2011 (E3) | 3.800 |
| 2010 (E3) | 3.500 |
Valori medi rilevati su annunci di privati e concessionari, Italia, primo semestre 2026
Foto e immagini