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Patente A, cosa si guida e come si fa

La patente A consente di guidare tutte le moto senza limiti di potenza o cilindrata e chi è in possesso della A2 da almeno 2 anni può ottenerla anche frequentando un corso

Quali moto si posso guidare con la patente A

Ottenibile a partire dai 24 anni d’età o dopo due anni dal conseguimento della patente A2, la patente A (detta anche A3) consente di guidare tutti i tipi di moto e scooter (compresi i sidecar) senza limiti di potenza e cilindrata. 

Esame teoria patente A

L’esame teorico necessario al conseguimento della patente A è lo stesso da superare per ottenere  quasi tutte le altre patenti (A1, A2, B, B1). Pertanto, chi è in possesso di una delle patenti appena ricordate, non dovrà sostenere alcun esame di teoria, ma solo quello pratico.

Tempistiche
Al momento della presentazione della domanda per il conseguimento della patente (attenzione: la domanda può essere presentata solo dopo avere compiuto l'età minima richiesta e non in anticipo per abbreviare i tempi), si avranno sei mesi di tempo per sostenere l'esame di teoria. Se preparati, lo si può sostenere subito dopo la presentazione della domanda.

Esame fallito - ritenta
A disposizione ci sono due prove: in caso di esito negativo della prima prova sarà possibile ripeterla una sola volta sempre entro i primi sei mesi della validità della marca operativa (quella che viene consegnata una volta presentata la domanda per l’ottenimento della patente). 
Tra una prova d'esame sostenuta con esito sfavorevole ed una successiva prova deve trascorrere almeno un mese. 

Esame superato - foglio rosa
Superato l’esame teorico (oppure al momento della richiesta di quello pratico per chi è già in possesso di una patente A1, A2, B o B1) verrà consegnato il foglio rosa, cioè il documento provvisorio che consente al candidato di esercitarsi alla guida. Qui potete leggere la nostra guida dettagliata sul foglio rosa. Attenzione: non esiste alcun limite per ciò che riguarda le strade che si possono percorrere col foglio rosa (una volta esisteva la fumosa distinzione tra strade trafficate e strade poco trafficate, ora cancellata). 

Esame pratico

Dopo un mese col foglio rosa in tasca si può prenotare l’esame pratico. Fatta salva la potenza della moto in sella alla quale si sostiene l’esame, modalità e svolgimento sono identici a quelli previsti per l’ottenimento delle patenti “precedenti”, vale a dire la A1 e la A2.

Tempistiche
Il foglio rosa è valido dodici mesi ed entro questi dodici mesi il candidato può affrontare l'esame pratico per tre volte, non prima però che sia trascorso almeno un mese dalla data del rilascio del foglio rosa. Anche in questo caso, tra una prova d'esame sostenuta con esito sfavorevole ed una successiva prova, deve trascorrere almeno un mese.

Dove si svolge l’esame
L’esame pratico va svolto presso a sede della Motorizzazione o, in alternativa, ma solo per i candidati allievi di un’autoscuola, presso un altra struttura omologata per l'esame. In quest’ultimo caso, sarà la sessa autoscuola ad indicarvelo.

Svolgimento dell’esame pratico

Per conoscere ogni singola fase dell’esame pratico vi consigliamo di leggere la nostra guida dettagliata. Qui sotto un breve ripasso. 

Abbigliamento e controllo
Come prima cosa, il candidato dovrà dimostrare di essere in grado di indossare correttamente l’abbigliamento tecnico (casco, guanti e protezioni) e controllare lo stato del mezzo, dal livello dei liquidi alla condizione degli pneumatici. 

Prova in circuito chiuso
In questa fase bisognerà dimostrare di saper condurre la moto all’interno di un circuito chiuso appositamente preparato, quindi slalom tra i birilli, accelerazione, passaggio in corridoio stretto e frenata. 

Prova su strada
Superata la prova in circuito, si passa a quella su strada aperta al traffico. L’istruttore, che segue in auto, darà al candidato tramite interfono le istruzioni da seguire. Anche in questo caso, bisognerà dimostrare di saper condurre la moto in totale sicurezza e nel pieno rispetto del Codice della Strada. A seconda dei casi si affronteranno svolte, rotatorie, incroci e precedenze. 

Quale moto usare per l’esame
Ovviamente, la moto da utilizzare per l’esame pratico dovrà avere precise e specifiche caratteristiche. Vediamole. 

Peso e potenza
Per ottenere la patente A, la moto da usare durante l’esame deve essere con massa vuoto superiore a 180 kg, cilindrata di almeno 600 cm3 e potenza di almeno 50 kW. Attenzione: per la cilindrata la legge prevede una tolleranza di 5 cm3 sotto il limite e per la patente A3 di 5 kg sotto il limite di peso. Se il motociclo è a motore elettrico, il rapporto potenza/peso del veicolo è di almeno 0,25 kW/kg. Il rapporto potenza/peso dal 2007 si trova nella terza pagina del Libretto di circolazione. Per le moto più vecchie va calcolato prendendo il valore di potenza e il peso riportati sul libretto. 

Cambio manuale o automatico
Si possono usare entrambi. Tuttavia, chi dovesse affrontare e superare l'esame insella ad una moto con cambio automatico, non verrà abilitato alla guida di una moto con cambio manuale (sulla patente il “limite” verrà indicato per mezzo del codice UE armonizzato “78”, qui il nostro approfondimento). Non vale il contrario: se si supera l’esame col cambio manuale, poi si potranno guidare anche le moto con cambio automatico. 

Di proprietà, dell’autoscuola in prestito o a noleggio
Non fa differenza, o meglio: gli allievi dell’autoscuola useranno quella messa loro a disposizione dall’autoscuola stessa, mentre i privatisti potranno usare una moto di proprietà, farsela prestare da un amico o un parente (serve la delega che trovate in fondo a questa pagina) oppure noleggiarla. Ovviamente, la moto dovrà rispettare le caratteristiche sopra ricordate. 

Costi per esame patente A
Bisogna distinguere tra allievi dell’autoscuola e privatisti. Fare l’esame pratico in Motorizzazione con autoscuola costa mediamente 300/500 euro, ma, se avete tempo (e voglia), potete fare anche tutta la pratica per fare l’esame in Motorizzazione da soli, mettendo in conto circa 150 euro (più ovviamente le ore spese negli uffici della Motorizzazione per l’espletamento di tutte le pratiche).

Passare dalla A2 alla A

I possessori di patente A2 da almeno due anni possono passare alla A a partire dal compimento di 20 anni. Inoltre c'è la possibilità di conseguire la patente A senza esame di guida, ma semplicemente seguendo un corso pratico di 7 ore presso una scuola guida. Una possibilità - che non sempre conviene - resa possibile a partire dallo scorso 18 settembre. Ve ne parlavamo nella nostra guida dedicata. Qui sotto un breve ripasso. 

Il corso
Il corso per passare dalla A2 alla A senza esame avrà una durata di 7 ore suddivise in due parti. Durante la prima, dalla durata di 3 ore, gli allievi dovranno sapere come si indossa correttamente l’abbigliamento tecnico e il casco, come si controllano gomme, freni, sterzo, catena, livelli vari e impianto luci, come si mette la moto sul cavalletto e come si toglie. Inoltre, bisognerà affrontare prove tecniche come manovre a velocità ridotta, fra cui lo slalom, manovre a velocità più elevata (in 2° o 3° marcia) a 30 km/h e frenate di emergenza ad almeno 50 km/h. Durante la seconda parte invece, gli allievi dovranno effettuare guide in mezzo al traffico affrontando  situazioni consuete, quali partenza da fermo, guida in rettilineo, guida in curva, attraversamento e superamento di incroci e raccordi. 

Nessun esame
Basta il corso: dopo aver effettuato le sette ore di lezioni, la autoscuole comunicheranno alla Motorizzazione i nominativi di chi ha fato i corsi. La patenti aggiornate arriveranno per posta, ma al momento, nella fase transitoria, si chiederà alla Motorizzazione locale.

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