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Sprint Mugello: Raul Fernandez beffa Martin, doppietta Aprilia. Diggia prima Ducati

Al Mugello le RS-GP fanno il vuoto: Raul davanti a Martín, Diggia terzo. Bezzecchi dalla pole solo quarto, Márquez quinto da reduce

La gomma giusta e una scelta da coraggiosi

C'è una decisione che ha spaccato la Sprint del Mugello a metà, ed è tutta nella mescola al posteriore. Mentre l'intero schieramento montava la soft, le due Aprilia ufficiali di Raul Fernandez e Jorge Martín se ne andavano con la media. Una scommessa che poteva costare cara nei primi giri e che invece ha pagato fino in fondo: i due si sono ritrovati da soli davanti, irraggiungibili per tutti gli altri.
In partenza, però, lo spettacolo l'ha fatto Marc Márquez. Staccata clamorosa alla curva 1, primo posto, salvo poi durare lo spazio di poche pieghe: Raul prima e Martín subito dopo se lo sono ripreso. Da lì in avanti la corsa è diventata una questione privata tra i due piloti Trackhouse, che notoriamente non si scambiano cartoline di Natale. Raul è sempre rimasto al comando; Martín ci ha provato nei due-tre giri finali, arrivando a quattro decimi, ma senza mai entrare davvero in zona sorpasso. A fine gara, dopo i veleni di Barcellona, lo spagnolo si è comunque complimentato con il team e con il compagno-rivale classe 2000.


Diggia salva l'Italia, Bez si perde al via

Il terzo gradino del podio se lo prende Fabio Di Giannantonio: prima Ducati al traguardo e primo degli italiani, una conferma più che un lampo. Discorso diverso per Marco Bezzecchi, che partiva dalla pole ma al via è stato risucchiato dal gruppo, scivolando indietro nei primi metri. Ha poi ricostruito la sua Sprint pezzo per pezzo risalendo fino al quarto posto, senza però mai riavvicinarsi a Diggia.
Quinto Márquez, e qui il risultato vale più della posizione: venti giorni fa era sotto i ferri per un doppio intervento, e chiudere lì lottando di gomito non era affatto scontato, anche se nel finale la condizione fisica gli ha presentato il conto. A punti poi Aldeguer sesto e Pecco Bagnaia settimo, anonimo per due terzi di gara ma capace di un sorpasso di forza su Acosta nel finale. Ottavo Ai Ogura, fuori dai punti, in ordine, Moreira, Binder, Rins (prima Yamaha, dodicesimo), Marini, Quartararo, Viñales, Miller, Razgatlıoğlu, Pirro e Crutchlow. Caduti Bastianini (quinto giro, era ottavo) e Morbidelli, mentre Mir è rientrato ai box per un problema da chiarire.


 

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