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MotoGP Starting Grid: torna Marquez, al Mugello sarà battaglia

La pista toscana, la più spettacolare del mondiale, si appresta ad accogliere una nuova puntata del duello Ducati-Aprilia. La GP26 è tornata alla vittoria, riusciranno Bezzecchi e Martin a respingere l'assalto delle Desmosedici?

Ci siamo, finalmente è il weekend del Gran Premio d'Italia! Il Mugello si appresta ad accogliere la MotoGP per l'appuntamento più atteso dell'anno, sulla pista più amata e spettacolare del calendario. E non poteva che esserci anche Marc Marquez, reduce dalla doppia operazione a braccio destro e piede, chiamato all'ennesimo miracolo della propria carriera, contro le Aprilia di Bezzecchi e Martin.

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Marc Marquez sarà della partita. Impossibile stabilire in che condizioni, ma il pilota spagnolo ha bruciato le tappe per un rientro che significa innanzitutto una cosa: il #93 crede che il mondiale sia ancora possibile da conquistare. L'anno scorso, a nono titolo mondiale vinto e con un finale di stagione che aveva poco da offrire, le valutazioni sul ritorno avevano portato lui e Ducati a prendersi tutto il tempo necessario. Oggi la situazione è completamente diversa: Bezzecchi è lontano 85 punti, le Aprilia sono ancora in fuga, ma Dall'Igna sembra avere sistemato qualche difettuccio della GP26 e nelle ultime tre gare sono arrivate due vittorie con Alex Marquez e Fabio Di Giannantonio. 

Insomma, il mondiale è una missione difficile, ma non impossibile, sempre se Marquez tornerà almeno all'80% del proprio potenziale.

Per quanto riguarda gli altri infortunati, non ci saranno né Alex Marquez, né Johann Zarco. Lo spagnolo sarà sostituito dall'eterno Michele Pirro, mentre Lucio Cecchinello è alle prese con un difficile rebus da risolvere: Aleix Espargarò è in infermeria, Taakaki Nakagami impegnato con prove di sviluppo. Tra i nomi fatti si è ipotizzato anche il nome di Cal Crutchlow, per un ritorno romantico che avrebbe dell'incredibile.

Che numeri

La classifica della MotoGP rimane corta: Bezzecchi ha mancato il successo nelle ultime 3 gare e i suoi inseguitori si sono alternati sul gradino più alto del podio. Non c'è un unico rivale ad approfittare del rallentamento del Bez: Alex Marquez ha vinto in Spagna, Martin in Francia, Di Giannantonio a Barcellona. Il romagnolo dell'Aprilia continua a guida la graduatoria con 142 punti di classifica: 15 di margine su Martin, 26 su Di Giannantonio, 50 su Acosta. Non ha però il piglio del dominatore: l'anno scorso Marc Marquez dopo 6 gare ne aveva 171, nel 2024 Martin ne contava 155. Solo Bagnaia, nel 2023, aveva meno punti dopo altrettanti gran premi disputati: 133.

Il mondiale resta apertissimo: per Marquez, che infatti si è affrettato a tornare e anche per Di Giannantonio che, grazie al successo dell'ultima gara, è tornato sotto il divario di 37 punti che si possono conquistare in un solo weekend.

La sfida

I piloti Ducati hanno una grande occasione: il Mugello è pista da Desmosedici, 7 vittorie nelle ultime 8 edizioni, il nuovo pacchetto aerodinamico sembra funzionare. La GP26, tornata in Europa, ha mostrato di essere ancora un riferimento. Fabio Di Giannantonio e Pecco Bagnaia hanno una bella occasione tra le mani, sulla pista di casa: vincere al Mugello dà una carica incredibile, le possibilità sembrano esserci tutte. Il pilota VR46 è quello con l'umore più alto. Bagnaia però, aiutato dalla buona sorte, negli ultimi 4 weekend è sempre andato a podio, in almeno una delle due gare. Manca ancora molto per tornare al top, ma le piste amiche possono fare molto per rivitalizzare un pilota.

Hot spot

Con 15 curve una più bella dell'altra, il Mugello è impossibile da ridurre a un solo punto cruciale da prendere a riferimento. Qui le curve hanno un nome e raccontano storie di sorpassi indimenticabili, di coraggio da prendere a due mani: la esse della Casanova-Savelli, le due terribili Arrabbiate, di cui la seconda velocissima e cieca, la staccata da panico della San Donato, il fulmineo cambio di direzione delle Biondetti o l'accoppiata Luco-Poggio Secco, dove il tifo del pubblico fa tremare le tribune. L'anno scorso Bagnaia ha infilato subito Marquez, al primo cambio di direzione e le colline sono esplose in un boato. La gara poi ha regalato sorpassi e controsorpassi per i primi giri: senza esclusione di colpi, come alla Materassi-Borgo San Lorenzo, sempre tra i due ufficiali Ducati. Non possiamo che augurarci un altro gran premio così.

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