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MotoGP Indonesia: Bezzecchi vince, poker Aprilia a Mandalika. Martin torna leader, Bagnaia a terra

Sabato a terra insieme, domenica primo e secondo: Bezzecchi batte Raul Fernandez e Aprilia occupa i primi quattro posti. Martin torna leader

Dalla ghiaia al gradino più alto

Ventiquattro ore prima erano finiti insieme nella ghiaia della curva 1, con tanto di strascico polemico ai box. A Mandalika, nella gara lunga del Gran Premio d’Indonesia, diciassettesimo round del Mondiale MotoGP 2026, Marco Bezzecchi e Raul Fernandez si sono ritrovati di nuovo uno accanto all’altro, ma stavolta sul podio. Il pilota dell’Aprilia ufficiale vince, lo spagnolo è secondo a 4,260 secondi, e la Casa di Noale si porta a casa le prime quattro posizioni: non le era mai successo nella classe regina.
Fernandez, in pole per la prima volta in carriera nonostante la frattura all’indice della mano destra rimediata nella Sprint, si è ripreso il comando alla prima staccata e ha fatto l’andatura per due terzi di gara, con un margine che al quinto giro era di sei decimi. Bezzecchi però non si è mai staccato: ha ricucito decimo dopo decimo, si è incollato al codone della RS-GP gemella e al 19° dei 27 giri l’ha infilata, approfittando anche di un lungo dello spagnolo. Da lì in poi è stata pura gestione, con un vantaggio salito oltre i tre secondi. Per il romagnolo è il quinto successo stagionale, l’undicesimo in MotoGP, e chiude un digiuno che durava dal Mugello, il 31 maggio. In classifica sale a 309 punti, a -46 dalla vetta: lontano, ma con cinque gare ancora da correre la matematica non lo taglia fuori.

Martin torna davanti, Marquez in difesa

Il terzo gradino del podio vale più della sua posizione. Jorge Martin, che sabato aveva perso la Sprint nel finale per un problema di pressione della gomma posteriore e con essa la leadership, ha corso una gara regolare alle spalle della coppia di testa, senza mai riavvicinarla. Gli è bastato. Marc Marquez ha vissuto una domenica in salita: partito dalla seconda fila, ha ingaggiato con la KTM di Pedro Acosta un braccio di ferro fatto di sorpassi e incroci tra il settimo e il ventunesimo giro, per poi cedere anche ad Ai Ogura. Il giapponese ha chiuso quarto dopo un duello serrato proprio con Acosta, quinto, mentre lo spagnolo della Ducati ufficiale è sesto a 10,778 secondi. Il conto è presto fatto: Martin torna in testa con 355 punti contro i 353 di Marquez. Il Mondiale cambia padrone per la seconda volta in due giorni, e il distacco tra i due è di nuovo quello con cui erano sbarcati in Indonesia.
In casa Ducati il bilancio è magro anche oltre Marquez: Alex Marquez è settimo, Fabio Di Giannantonio, sul podio nella Sprint, chiude ottavo, mentre Fermin Aldeguer è scivolato al secondo giro. Domenica da dimenticare per Francesco Bagnaia, finito nella ghiaia al settimo giro mentre navigava intorno alla decima posizione. Ritirati anche Toprak Razgatlioglu e Jack Miller con le Yamaha Pramac. Completano la top ten Fabio Quartararo ed Enea Bastianini.

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