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In moto con i troll sulle curve mozzafiato della Trollstigen

Dopo due anni di lavori per la messa in sicurezza, la Trollstigen torna percorribile: riapertura prevista dal 1° giugno 2026 (meteo permettendo). Undici tornanti, pendenze importanti e scenari da cartolina nel cuore della Norvegia occidentale: un itinerario da sogni per tutti motociclisti

Tra fiordi cascate e montagne

La Trollstigen, traducibile in italiano con  “scala dei troll”, è uno degli itinerari più spettacolari della rete delle Strade Turistiche Nazionali norvegesi. Si trova nella regione di Møreog Romsdal e collega Åndalsnes a Valldal, a pochi chilometri dal Romsdalsfjord e non lontano dal celebre Geirangerfjord. Nomi impronunciabili ma luoghi di grandissimo fascino. L’intero itinerario fa parte della Strada Turistica Nazionale Geiranger–Trollstigen, un percorso di circa 100 km tra i più scenografici del Paese. Inaugurata nel 1936 dopo otto anni di lavori, rappresentava già all’epoca un’opera ingegneristica notevole e, oggi, è un’esperienza che ogni motociclista dovrebbe fare almeno una volta. Dal 2026 infatti si può tornare a sognare perché, dopo una chiusura durata 2 anni, il percorso è nuovamente aperto al traffico. Segnatevi la data del 1 giugno quando, meteo percorrendo, l'asfalto dei troll tornerà percorribile.

In moto sulla Trollstigen

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Il tratto più famoso misura circa 5 km ed è quello che risale il versante della montagna con 11 tornanti stretti e ravvicinati, pendenza fino al 10–12% e carreggiata non particolarmente larga. La strada si affronta in entrambe le direzioni, ma in moto la salita da Åndalsnes è quella più spettacolare: i tornanti si susseguono con ritmo costante, l’asfalto è generalmente buono e il panorama si apre progressivamente sulla valle di Isterdalen. Il consiglio è semplice: andatura regolare e attenzione al traffico, soprattutto nei mesi estivi: nei tornanti più stretti non è raro che autobus e camper allarghino la traiettoria, mentre nei tratti vicini alle cascate l’asfalto può restare umido anche in giornate asciutte.

Quando andarci e cosa sapere

La Trollstigen è una strada strettamente stagionale: durante l’inverno resta chiusa per neve, ghiaccio e rischio valanghe, e anche la riapertura primaverile dipende sempre dalle condizioni meteo. Come accennato, per il 2026 l’apertura è prevista dal 1° giugno, ma è bene verificare prima della partenza perché eventuali ritardi non sono rari. Il periodo migliore per percorrerla va da giugno a settembre, quando le temperature sono più miti e le giornate molto lunghe permettono di godersi il percorso senza fretta. 

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L’asfalto è generalmente in buone condizioni, ma la carreggiata resta stretta e i tornanti richiedono attenzione, soprattutto in presenza di traffico: nei mesi estivi non è raro incontrare camper e autobus turistici, che nei punti più stretti possono rallentare parecchio il ritmo. Proprio per questo, l’ideale è affrontarla nelle prime ore del mattino o nel tardo pomeriggio, quando il flusso è più contenuto. La lunghezza del tratto più guidato è di circa 5 km, ma inserita nel contesto della Strada Turistica Nazionale Geiranger–Trollstigen diventa parte di un itinerario ben più ampio, che richiede una giornata intera se si vogliono includere soste e deviazioni, decisamente consigliate vista la ricchezza naturalistica dell’intera regione. Qualche esempio? 

Non solo tornanti: l’itinerario completo

La Trollstigen è il tratto più celebre, ma è solo una parte di un itinerario più ampio che merita di essere percorso senza fretta. Proseguendo da Valldal, la strada segue la valle tra fiumi e coltivazioni - qui siamo nel cosiddetto “villaggio delle fragole”, noto per la produzione locale - e invita a una guida più rilassata rispetto ai tornanti appena affrontati. Poco più avanti si incontra Gudbrandsjuvet, una gola profonda scavata dal fiume, attraversata da passerelle e punti di osservazione sospesi: una sosta breve ma d’impatto, perfetta per spezzare il ritmo del viaggio. 
 

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Avvicinandosi al fiordo, la strada torna a salire fino al punto panoramico di Ørnesvingen, uno dei balconi naturali più noti della Norvegia. Da qui lo sguardo si apre sul Geirangerfjord, con le sue pareti ripide e le cascate che scendono direttamente verso l’acqua, tra cui le celebri “Sette Sorelle”. 

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Uno degli elementi più caratteristici dell’intero percorso è infatti la presenza costante dell’acqua. La più scenografica è la Stigfossen, cascata di circa 320 metri che scorre accanto alla strada, visibile sia in marcia sia dai punti panoramici. Arrivati in cima, ci si ferma al centro visitatori, con passerelle e terrazze sospese che permettono di osservare dall’alto l’intero tracciato: da qui si capisce davvero quanto sia tortuoso il percorso appena affrontato. 
 

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La discesa finale porta a Geiranger, piccolo centro affacciato sul fiordo e punto di arrivo naturale dell’itinerario. In totale si tratta di circa 100 km. 

Un percorso quello appena descritto che rientra tra Le 11 strade con le curve più emozionanti del mondo 

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