Ducati SuperSport: 900 e 1000 ora costano pochissimo!
La bolognese SuperSport è una vera sportiva stradale sfruttabilissima su strada. In vendita dal 1998 al 2007, in versione 900 o 1000 DS, si trova oggi a prezzi stracciati
La Ducati SuperSport seconda serie è stato un modello che ha diviso in due i ducatisti: c’era chi la amava, per le sue linee innovative e affusolate, e chi la odiava. È indubbio però che si tratti di una moto che incarna appieno i valori Ducati di un tempo: passo lungo, telaio a traliccio, motore bicilindrico ad L due valvole con distribuzione desmodromica e raffreddamento ad aria. L’estetica dicevamo è un marchio di fabbrica di questo modello, ed è frutto del gusto di Pierre Terblanche, allora direttore del Centro Stile Ducati, che si ispirò alla Supermono: linee affusolate, con le carene che si estendono in avanti e sembrano inglobare la ruota anteriore. Ci sono poi due grosse prese d'aria, utili per far raffreddare il cilindro posteriore, e un profilo del cupolino che ricorda il muso di uno squalo.
Il motore della SuperSport 900 dicevamo era dotato di iniezione elettronica, al contrario della sua progenita, la “faro quadro”, con inieizone a carburatori. I cavalli non sono molti, circa un’ottantina, ma sono molto sfruttabili grazie alla spinta già dai bassi regimi. La cosa bella del motore 2 valvole è proprio la corposità che offre sin dalla primissima parte del contagiri, che si fa sentire senza borbottamenti o strappi nell’erogazione.
In foto la Ducati Supermono, modello al quale Terblanche si ispirò per disegnare le linee della 900 SS
Questa caratteristica permette quindi di sfruttare tutte le marce senza dover continuamente cambiare rapporto, e su strada è un bel vantaggio. Il prezzo da pagare per una tale pastosità ai bassi è la mancanza di un allungo degno di nota.
La 1000 è migliore
Con la versione di 1000 cm³, la Dual Spark, la situazione è migliorata leggermente: la coppia è aumentata senza innervosire troppo il motore, che restava comunque un po’ scorbutico ai bassi, per poi diventare bello cattivo ai medi e alti. La posizione di guida è scomoda, le sospensioni piuttosto dure e la frenata a punto. La tenuta di strada è da Ducati, cioè ottima: la SS è precisa nei curvoni veloci, ma richiede una guida di forza quando bisogna passare in fretta da una curva all’altra. Dura da azionare la frizione, poco protettiva la carena.
La Ducati SuperSport 1000 DS in prova durante una nostra comparativa con la Suzuki SV 1000 S, altra sportiva stradale dell'epoca.
Quanto pagarla?
Il prezzo odierno di una 900 SS dipende molto da una serie di fattori: innanzitutto le condizioni; ci sono esemplari tenuti maniacalmente mentre altri sono messi decisamente maluccio, alcuni sono tutti originali, altri ancora troppo “bombardati” da component aftermarket la cui omologazione e affidabilità lascia il tempo che trova… Per quanto riguarda i chilometraggi, sul mercato sono tutte sulla soglia dei 30-40 mila, ma l’affidabilità dei propulsori è comunque buona.
I prezzi sono decisamente interessanti: si va dai 1.800 ai 2.000-2.500 euro massimo per i modelli più curati e coccolati. Per la seconda generazione, la 1000 SS DS, il prezzo si aggira attorno ai 3.000 euro.
Prima dell'acquisto controllate bene...
- Impianto elettrico: Non sempre affidabile (soprattutto sulla 900): controllate che l’intensità dei fari resti costante all’aumentare del regime.
- Tagliandi: Scegliete esemplari che abbiano fatto con certezza i tagliandi previsti.
- Forcella: Paraolio debolucci, controllare che non ci siano tracce di olio sulla forcella
- Scarichi: Se la moto ha un impianto “aperto” occorre una regolata all’alimentazione.
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