Quei cartelli non valgono più dopo un incrocio e la multa può essere annullata
Tra le tante cose che motociclisti ed automobilisti ignorano del Codice della Strada c’è anche la regola secondo cui un cartello stradale non sempre “sopravvive” a un incrocio. Una “nozione”che può diventare decisiva anche quando si contesta una multa
Cartelli stradali
Uno dei fraintendimenti più comuni sulla strada riguarda la durata dei segnali: molti sono convinti che un divieto o un limite resti valido anche dopo aver superato un incrocio. Non è - sempre - così. Il punto chiave è nel Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, in particolare nell’art. 104, comma 2, dove si stabilisce che i segnali di prescrizione devono essere ripetuti dopo ogni intersezione per restare validi lungo un tratto di strada. In altre parole: se il cartello non viene ripetuto, la prescrizione decade.
Cosa succede dopo un incrocio
Tradotto in pratica, il meccanismo è questo: ogni volta che si supera un’intersezione, i segnali di divieto, obbligo e precedenza perdono efficacia. Per restare validi devono essere ripetuti subito dopo l’incrocio e, se non vengono ripetuti, tornano in vigore le regole generali del tratto stradale. Poiché chi si immette da una laterale deve sempre trovare una segnaletica valida e riconoscibile, il principio appare molto semplice: un incrocio “azzera” la prescrizione precedente perché chi entra da una strada secondaria non può conoscere ciò che era valido prima dell’intersezione.
Vale anche per gli Autovelox?
Il tema diventa ancora più delicato quando si parla di controlli elettronici della velocità. Secondo diversi orientamenti della Corte di Cassazione, i cartelli di preavviso degli autovelox devono essere ripetuti dopo ogni incrocio, proprio per garantire che ogni conducente sia correttamente informato.Non solo. Chi si immette da una strada laterale verso un tratto controllato deve essere avvisato prima della svolta. In caso contrario, la sanzione può essere contestata per vizio di forma e annullata dal giudice. Alla base c’è un principio ricorrente nelle decisioni dei tribunali: la segnaletica deve garantire trasparenza e chiarezza, non lasciare zone d’ombra.
L’eccezione: le zone con validità “continua”
Attenzione: come ogni buona regola, anche questa prevede almeno un’ eccezione. Tre nel nostro caso, dato che non tutte le prescrizioni si azzerano agli incroci. È il caso di:
- ZTL
- aree pedonali
- centri abitati e zone delimitate
In questi casi il principio cambia, dato che la prescrizione vale per tutta l’area delimitata, indipendentemente dagli incroci interni. Qui fanno fede solo i cartelli di ingresso e uscita dalla zona. Una volta dentro il perimetro, le regole restano valide fino a quando non si esce dall’area.
Un’altra regola “fraintesa” da molti utenti della strada? Quella che riguarda le rotatorie: Inferno rotatorie: le regole sulle precedenze che non rispettiamo