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Acquisti online, dal 19 giugno il recesso è più semplice

Dall'abbigliamento tecnico alle action cam, passando per accessori e ricambi aftermarket, gli acquisti online fanno ormai parte della quotidianità di molti motociclisti. Dal 19 giugno 2026 è in vigore una novità che promette di rendere molto più semplice cambiare idea

Cambio idea?

Che si tratti di un casco, di un paio di guanti, di un’action cam o di un accessorio aftermarket, acquistare online è spesso la soluzione più rapida: scelta vastissima, prezzi competitivi e pochi clic per completare l'ordine. Dall'altra parte, però, il negozio tradizionale offre ancora un vantaggio importante: il prodotto si può vedere e toccare con mano prima dell'acquisto. Se poi ci si accorge di aver fatto un acquisto sbagliato, basta di solito tornare in negozio con lo scontrino e chiedere un cambio. Sul web, invece, il giudizio definitivo arriva solo quando il pacco è davanti alla porta di casa e, se l'articolo non convince o non corrisponde alle aspettative, restituirlo non è sempre immediato. Una situazione che dal 19 giugno 2026 è più semplice grazie alle nuove regole sul diritto di recesso per gli acquisti online portate dalla normativa europea recepita in Italia con il decreto legislativo n. 209 del 31 dicembre 2025. 
Le nuove disposizioni prevedono infatti che, quando un contratto viene concluso tramite un sito internet o un'app e il consumatore ha diritto al recesso, debba essere disponibile anche una funzione digitale dedicata per esercitare quel diritto direttamente online. In altre parole, se l'acquisto si conclude attraverso un'interfaccia web, anche la procedura per annullarlo dovrà poter essere svolta in modo altrettanto semplice. Vediamo i dettagli. 

Cosa cambia per chi compra online

La novità riguarda un'ampia gamma di attività commerciali: dai grandi marketplace ai piccoli negozi online, passando per servizi in abbonamento, corsi digitali e consulenze vendute sul web. Non sono previste soglie minime di fatturato o eccezioni per le microimprese. La norma non impone necessariamente la presenza di un pulsante specifico, ma richiede che il venditore metta a disposizione una funzione chiaramente identificabile e facilmente accessibile, attraverso la quale il consumatore possa comunicare il recesso, identificare il contratto interessato e completare la procedura online. Una volta ricevuta la richiesta, il venditore dovrà inviare senza ritardo una conferma contenente la data e l'ora della trasmissione.

Restano i 14 giorni per cambiare idea

Non cambia invece la durata del diritto di recesso previsto per gli acquisti a distanza. Il consumatore continua ad avere 14 giorni di tempo per rinunciare all'acquisto senza dover fornire alcuna motivazione, salvo le eccezioni già previste dal Codice del consumo. Nel caso dei beni fisici, il cliente dispone di altri 14 giorni per restituire il prodotto, mentre il venditore deve effettuare il rimborso entro 14 giorni dalla comunicazione del recesso, con la possibilità di attendere la restituzione della merce o la prova della spedizione.

Attenzione a servizi e contenuti digitali

La nuova funzione online non modifica le regole già esistenti per servizi e contenuti digitali. Per esempio, nel caso di servizi attivati immediatamente su richiesta del consumatore, il cliente che recede durante il periodo previsto dalla legge può essere tenuto a pagare la parte del servizio già ricevuta. Diverso il caso dei contenuti digitali scaricabili, come ebook, film o videogiochi, che possono essere facilmente e rapidamente copiati. In queste situazioni il diritto di recesso può venir meno se l'esecuzione è iniziata dopo il consenso espresso del consumatore e nel rispetto delle procedure previste dalla normativa.

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