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Sospensioni a corsa lunga: se sono morbide bisogna pennellare

Enduro stradali e adventure trainano il mercato e sono sempre più diffuse, ma come cambia l’approccio nella guida rispetto ai modelli puramente stradali? Scopriamolo insieme con alcuni consigli utili per sfruttare al meglio queste moto su strada

Crossover-adventure ed enduro stradali hanno il loro punto di forza nella capacità di affrontare comodamente qualsiasi tipo di strada e non a caso sono da ormai diversi anni i modelli più venduti sul mercato.  L’offerta è davvero ampia, sia per cilindrata che per fascia di prezzo. 

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Estetica a parte, una delle caratteristiche che accomuna queste moto è la presenza di sospensioni a lunga escursione, un elemento che ne definisce il comportamento e che richiede uno stile di guida differente rispetto a quello che si adotterebbe su una naked sportiva o su una supersportiva. Avere una maggiore corsa delle sospensioni permette alle ruote di copiare meglio le asperità del terreno, migliorando comfort e trazione specie sui fondi sconnessi. Di contro, i maggiori movimenti dell'assetto rendono la moto più sensibile ai trasferimenti di carico generati da accelerazione, frenata e movimenti del pilota. Per ottenere il meglio da queste moto è quindi necessario guidare in modo fluido, anticipando le reazioni del mezzo e lasciando lavorare le sospensioni senza metterle inutilmente in crisi.

Fluidità prima di tutto

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Tra gli aspetti fondamentali quando si è alla guida di una moto con sospensioni a lunga escursione, il più importante è evitare comandi bruschi. Una frenata improvvisa provoca un affondamento più marcato della forcella rispetto a una moto sportiva; allo stesso modo, una riapertura aggressiva del gas genera un evidente trasferimento di carico verso il posteriore. Le sospensioni sono progettate per assorbire questi movimenti, ma se vengono sollecitate in modo troppo repentino l'assetto può diventare meno preciso e richiedere continue correzioni. Per questo motivo conviene sempre agire con progressività sui comandi. Così facendo si darà modo alle sospensioni di assestarsi gradualmente, mantenendo la moto più composta e prevedibile.

Meglio traiettorie rotonde che spigolose

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Specie negli ultimi anni, grazie all’arrivo di sospensioni pluriregolabili e particolarmente a punto, anche le adventure possono raggiungere livelli di efficacia sorprendenti su strada, ma è comunque buona norma tenere a mente che non si è alla guida di una supersportiva. Le traiettorie più efficaci sono generalmente quelle ampie e rotonde: entrare in curva con la velocità corretta, impostare una linea efficace e mantenere una percorrenza regolare permette di ridurre i continui trasferimenti di carico e di sfruttare la stabilità naturale della moto. Inolte, grazie al baricentro generalmente alto, le adventure sono facili da inserire in curva e richiedono una guida meno “fisica” rispetto alle stradali pure. Al contrario, le traiettorie "spigolose", caratterizzate da frenate aggressive e a moto inclinata, i rapidi cambi di direzione e accelerazioni “ a due mani” in uscita di curva, tendono a far lavorare eccessivamente le sospensioni. Il risultato può essere una sensazione di maggiore inerzia e una minore precisione dell'assetto.

Anticipare le manovre

È utile anticipare frenate, inserimenti e accelerazioni, evitando, come dicevamo, di arrivare in ingresso curva con i freni ancora” in mano”. Oltre a scomporre l’assetto si mette rischio la tenuta della gomma davanti, dato che spesso moto di questo genere sono equipaggiate con coperture semitassellate, che offrono meno grip su asfalto rispetto ad una gomma puramente stradale.

Lasciare lavorare le sospensioni

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Su questa tipologia di moto, sentire la forcella che affonda in frenata e il mono che tende a comprimersi in accelerazione fanno parte del normale funzionamento di queste moto. Stringere la moto con le gambe e mantenere le braccia rilassate aiuta a non trasmettere input indesiderati allo sterzo. Più chi guida resta morbido con il corpo, più la ciclistica riesce a lavorare correttamente e a mantenere il contatto delle gomme con l'asfalto.

Niente cambi di direzione fulminei

Nei cambi di direzione rapidi conviene accompagnare la moto con decisione ma senza forzarla. È più efficace impostare il movimento in anticipo e lasciare che la moto completi naturalmente la manovra.

Strada dissestata? Un bel vantaggio!

Proprio sulle strade sconnesse emerge il vero punto di forza delle sospensioni a lunga escursione: tutte le sollecitazioni vengono assorbite con maggiore efficacia, consentendo di mantenere una velocità elevata in sicurezza e con meno fatica. In queste condizioni è spesso controproducente irrigidirsi o cercare di correggere ogni movimento: meglio mantenere una presa leggera sul manubrio e lasciare che le sospensioni copino il terreno.

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