Uscirà prima di Tmax e BMW
Nel 2012 si scatenerà una vera guerra nel settore dei maxiscooter. Tra i due "contendenti annunciati" Yamaha Tmax 530 e BMW C600 Sport/C650 GT si è però inserita a sorpresa la Honda che ha presentato il nuovo
Integra 700. L'
Integra si presenta anche come il più interessante tra i nuovi "maxi", almeno da punto di vista tecnico.
La
strumentazione digitale (
nella foto a sinistra) è completa e sempre ben visibile: sotto alle numerose spie ci sono tachimetro, contagiri, conta km totale e parziale, orologio e indicatore del livello. Tra gli
optional ufficiali (
nella foto a destra) ci sono le borse laterali da 29 litri e due bauletti centrale (da 35 e 40 litri) la città e i viaggi. Borse e bauletto si montano sul portapacchi (anch'esso optional) che si fissa ai maniglioni.


Meccanica e ciclistica da moto
Sotto la carrozzeria da scooterone, comodo e protettivo, si nasconde infatti una moto "vera" nella meccanica e nella ciclistica. Il motore è un nuovo bicilindrico parallelo a 8 valvole di 670 cm³, equipaggiato con una versione evoluta del cambio sequenziale a doppia frizione DCT (appunto Dual Clutch Transmission) già visto sulla VFR 1200 F e la trasmissione finale a catena. Tre le modalità di guida: manuale (MT) che consente al guidatore di cambiare le sei marce grazie ai pulsanti posti sul blocchetto sinistro sul manubrio; oppure automatica (AT) con le due possibilità Sport (S) per la guida "allegra" e Drive (D) per le andature normali.
Fiore all'occhiello? Il prezzo
Da moto anche il telaio a traliccio in tubi d'acciaio, le ruote da 17", la forcella con steli da 41 mm e il mono posteriore con sistema Pro-Link. L'impianto frenante a doppio disco monta di serie il sistema di frenata combinata con antibloccaggio C-ABS. Tra le doti ci dovrebbe essere anche il
prezzo: 8.600 euro (franco concessionario). Le consegne inizieranno a gennaio 2012.
L'impianto frenante ha l'ABS di serie e il sistema di frenata combinata: con la
leva posteriore (
nella foto a sinistra) si aziona anche un pistoncino della pinza anteriore. Il
vano sottosella (
nella foto a destra) non è dei più capienti (appena 15 litri), ma è grande abbastanza per ospitare un casco jet o una cerata antipioggia.

Un cambio che stupisce
All'
Integra bisogna abituarsi, in particolare alla "mano invisibile" che aziona la frizione in partenza e in cambiata, ma bastano pochi chilometri. La posizione di guida è comoda con busto diritto, manubrio vicino e piedi un po' avanzati (ma la sella è un po' alta e soprattutto larga, chi ha le gambe corte fatica ad appoggiare i piedi a terra). Il motore è molto gradevole, spinge forte ai bassi e medi regimi, ma la vera sorpresa è il cambio: divertente da usare in "manuale", è semplicemente perfetto in automatico Sport perché tiene le marce, cambia al momento giusto e si adatta alla guida grazie alla centralina che "interpreta" le manovre del pilota. Raro rimpiangere la moto, persino nei percorsi guidati dove entrano in gioco anche la maneggevolezza e la tenuta di strada, entrambe molto buone. Validi anche i freni e ben a punto l'ABS che entra in funzione solo se è realmente necessario.