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Altri modelli Royal Enfield con lo stesso motore della Himalayan 450?

Il nuovissimo motore monocilindrico di 452 cm³ che ha debuttato sulla Himalayan verrà utilizzato con tutta probabilità per tanti altri modelli. Vediamo quali potrebbero essere

È molto probabile che in un futuro prossimo arrivino nuovi modelli Royal Enfield spinti dallo stesso nuovissimo motore monocilindrico di 452 cm³ della Himalayan (ne abbiamo parlato qui), o forse addirittura realizzati sulla stessa piattaforma. Lo ha rivelato Mark Wells, capo del design della Casa indiana, in una intervista rilasciata alla testata britannica MCN.

 

Lancio ritardato

«Oggi tutta l’attenzione è per la Himalayan 450 ma sarebbe stupido da parte nostra non pensare quali altri impieghi potrebbe avere questo motore – ha dichiarato –. È fantastico, davvero».

È proprio per arrivare a questo livello che la moto si è fatta attendere più del previsto.

«Probabilmente saremmo stati pronti già l’anno scorso ma c’erano alcune cose da mettere a punto, per cui abbiamo rimandato il lancio. Ci siamo detti: “Vogliamo farlo bene, deve essere qualcosa di significativo! Quando lanciammo la prima versione dell’himalayan incontrammo alcuni problemi di gioventù e non volevamo che ciò accadesse di nuovo, quindi abbiamo dedicato un mucchio di tempo e di energie allo sviluppo di questo nuovo modello».

 

Un motore moderno e tutto nuovo

Si tratta di una pietra miliare per Royal Enfield, il primo motore raffreddato a liquido nei 122 anni di storia del marchio. Con una potenza dichiarata di 40 CV.

«Davvero è leader della categoria e non credo ne esista un altro allo stesso livello nella sua classe, la sua coppia ai bassi regimi e il modo in cui la tira fuori sono bellissimi».

Dalla stessa piattaforma della Himalayan potrebbe venire estrapolata una Scram, così come dalla prima generazione della Himalayan 411 era nata la Scram 411, ed MCN suggerisce che si potrebbe tirare fuori anche una piccola crossover 400. Il nuovo volto della Himalayan significa anche essersi distaccati dallo stile retrò che finora ha caratterizzato tutti i modelli dell’azienda.

«Ad esempio abbiamo discusso molto sull’opportunità di abbandonare il cruscotto analogico per uno schermo TFT. Quando guardi il nostro non ci sono banali animazioni di nuvole che scorrono o ruote dentate che girano, o qualsiasi altra sciocchezza. Non c’è niente che non sia necessario, abbiamo tenuto tutto ciò che rendeva buona l’Himalayan. Tutti ne apprezzavano la ridotta altezza da terra, la maneggevolezza, il peso contenuto, la trattabilità e la guida, e noi abbiamo fatto in modo che la nuova moto avesse tutto questo, migliorandola in ogni aspetto».

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Filonzano
Mer, 12/20/2023 - 16:58
Perché non con cilindrata 500 e magari a corsa lunga e con bel volano per riavere la coppia alta anche se con qualche cv in meno con la suggestione di un motore classico nel carattere storico RE