L'
australiano sembra non curarsi del "tempone" fatto registrare oggi e si concentra sul lavoro ancora da fare: "
Abbiamo usato principalmente il nuovo telaio, comparandolo con quello che avevamo a Valencia, abbiamo trovato una buona direzione e capito la strada da percorrere. Come sempre, sarebbe bello poter prendere aspetti di un telaio e dell'altro. Questo pomeriggio abbiamo utilizzato la gomma anteriore dura, riscontrando però un aumento del chattering: dovremo lavorare su questo aspetto perché ci sono ampi margini di miglioramento. Oggi non abbiamo avuto modo di testare le nuove Bridgestone, le proveremo domani e da queste partiremo a lavorare”.

A Stoner sono bastati meno di 30 giri per dimostrare la sua forza (e quella della sua moto) agli avversari.
Soddisfatto anche
Spies: "
Siamo andati abbastanza bene al mattino e anche quando si è alzata la temperatura e la pista è diventata più lenta. Abbiamo fatto tante prove con il bilanciamento della moto e con l'elettronica. Stiamo passando al secondo step di sviluppo: proviamo alcuni particolari per vedere che effetto hanno sul set up". Un po' più stanco
Lorenzo, il leader del primo giorno: "
Ero più stanco di ieri e non è stato facile finire con un buon passo, ma ci siamo riusciti. Non c'è stato nessun grosso progresso, attendiamo domani per tirare le somme".
"
E’ stata un’altra giornata positiva sia perché abbiamo raggiunto l’obiettivo di arrivare a girare in 2’01, sia perché siamo riusciti a fare altri progressi nel lavoro di set-up della moto. D’altro canto, come è normale essendo la GP12 una moto nuovissima, mano a mano che facciamo le nostre prove riusciamo a capire anche quali dettagli non dipendono dalla messa a punto e dovranno essere perfezionati durante le prossime settimane. Le aree di intervento le avevamo individuate già ieri (accelerazione ed elettronica-ndr
), mentre abbiamo avuto la conferma dei progressi fatti con l’anteriore". Come giusto, Rossi fa un paragone con il lavoro degli altri piloti, facilitati dal fatto che guidano moto già "in forma". "
Honda e Yamaha stanno lavorando sulle rispettive moto da un anno, noi da due giorni, quindi il nostro lavoro è particolarmente impegnativo, ma anche questa era una cosa che ci aspettavamo. Domani sarà un altro momento importante perché potremo fare una valutazione complessiva delle tre giornate e avere un'idea di dove siamo rispetto agli altri. Se riusciremo a rimanere a meno di un secondo dal top, sarò contento”.

A Sepang non si testano solo le moto: nella foto ecco il nuovissimo "bat-casco" preparato da AGV per Rossi.