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AER, tappa regina: penalità per Botturi, Cerutti si invola

Il pilota Yamaha ha fatto il possibile per mettere in difficoltà il rivale dell'Aprilia, ma nonostante l'aiuto di Tarres non è riuscito a staccare l'avversario e ha preso 6 minuti di penalità per uno speed limit. Jacopo incrementa a sette i minuti di vantaggio nella generale e la strada verso Dakar ora è tutta in discesa

Il nono stage doveva essere la tappa regina e la prova intorno a Chinguetti non ha deluso le attese: sabbia, dune, piste disseminate di roccia su un altopiano caldissimo, un vero e proprio forno che ha messo alla frusta moto e piloti. Alessandro Botturi ha fatto valere la propria esperienza e si è imposto, ma Jacopo Cerutti è stato bravissimo a gestire, limitando il passivo ai canonici due minuti. In serata è poi arrivata la notizia della penalità ad Alessandro per superamento dello speed limit, con il risultato che la tappa è andata al pilota Aprilia. Più di tutto ora pesa però il distacco nella generale: 7'04".

 

Il giorno decisivo

La tappa con partenza e arrivo ad Amodjar è considerata tradizionalmente la più importante di tutto il rally: 363 chilometri di speciale, in gran parte oltre il passo di Nouatil, su un altopiano spazzato dal vento e bruciato dal sole. Lassù si può trovare tutto quello che serve a fare un esame come si deve all'aspirante rallysta: condizioni davvero dure e portare al campo la moto intera è già un grande successo in una giornata come questa.

La gara dei primi ha seguito un copione prestabilito: Botturi all'attacco, aiutato da Tarres, Cerutti in difesa – o meglio, in gestione- abile a tenere la gara sotto controllo nonostante il ritmo molto elevato. “Non siamo riusciti a staccarlo, il passo era semplicemente troppo alto per riuscire a fare la differenza. Credo che questa sia l'Africa Eco Race più veloce di sempre, davvero non potevo fare di più” ha spiegato il pilota di Lumezzane. “La prova era difficile, ma non così difficile al punto di mettermi in crisi, sono contento perché sono riuscito a gestire la giornata” ha risposto il leader della generale.

Tarres si è spremuto come un limone ed è arrivato terzo (secondo dopo la penalità a Boturi), tra gli altri ottima prova per Marco Aurelio Fontana, quarto di giornata e risalito fino al sesto posto nella generale. Da incorniciare anche la prova di Juan Pedrero. Nonostante le difficoltà legate al mezzo, ha portato la Pan America fino al nono posto di giornata.

Capitolo infortunati: Ugo Peila sta reimpatriando dopo la brutta botta nella tappa 8, che gli è costata un taglio profondo sulla gamba e soprattutto la possibile frattura di tre vertebre. Ulteriori esami saranno fatti al rientro in Italia.

 

La classifica

La graduatoria generale dopo la nona tappa:

  1. Jacopo Cerutti (Aprilia-ITA) 35h42'01”

  2. Alessandro Botturi (Yamaha-ITA) +07'04”

  3. Pol Tarres (Yamaha-AND) +24'27”

  4. Giovanni Gritti (Honda-ITA) +03h45'44”

  5. Alexandre Vaudan (KTM-SUI) +04h16'01”

  6. Marco Aurelio Fontana (Honda-ITA) +05h25'21”

  7. Attilio Fert (KTM-FRA) +05h28'54”

  8. Marco Menichini (Husqvarna-ITA) +05h38'41”

  9. Francesco Montanari (Aprilia-ITA) +06h39'05”

  10. Nicolas Charlier (Yamaha-BEL) +07h27'10”

 

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