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Triumph boccia le moto da corsa elettriche

Steve Sargent, responsabile del prodotto della casa inglese, crede poco alle moto elettriche da gara: per il momento i limiti tecnologici non permettono grandi sviluppi. “Le prestazioni di una moto elettrica sono impressionanti in termini di accelerazione, ma il veicolo resta sempre più pesante perché con la tecnologia attuale sono relativamente pesanti i pacchi batteria”

“Moto da corsa a propulsione elettrica? Non prendiamoci in giro!”. L’affermazione è perentoria e viene da una voce qualificata: Steve Sargent, Responsabile del prodotto Triumph, lo ha dichiarato nel corso di una intervista rilasciata per il sito britannico crash.net, chiarendo che per il momento i limiti tecnologici non permettono di andare molto oltre il punto in cui siamo. Le  conclusioni del dirigente Triumph, alla luce anche dell’esperienza acquisita sviluppando il progetto TE-1, l’elettrica della Casa di Hinckley sono piuttosto drastiche: le prestazioni di una moto elettrica sono impressionanti in termini di accelerazione, ma il veicolo resta sempre più pesante perché con la tecnologia attuale sono relativamente pesanti i pacchi batteria, e la tecnologia al momento limita la quantità di autonomia che è possibile ottenere. Fino ad ora abbiamo visto che in MotoE le gare sono state di 6-7-8 giri. Non sono sicuro di ciò che la Ducati offrirà, ma da quanto abbiamo scoperto della tecnologia oggi disponibile, sarebbe difficile andare molto oltre".

 

Le MotoE come le Moto3

E in effetti l’analisi tecnica di Sargent è condivisa anche dalle parti di Borgo Panigale: “Per le moto elettriche il problema principale è il peso [della batteria] – ha riconosciuto l’amministratore delegato di Ducati Claudio Domenicali, dopo essersi aggiudicato il nuovo contratto di fornitura per la MotoE dal 2023 al 2026 –. E quindi abbiamo un programma in atto per rendere la motocicletta il più leggera possibile”. Ma siccome le gare sono già cortissime (6-8 giri) per la Ducati da MotoE è stata mantenuta la stessa potenza del modello Energica usato fino a ora (110 kW o 150 CV) ed è stata ridotta la coppia da 220 a 140 Nm. In questo modo gli ingegneri Ducati sono riusciti a ottenere una “elettrica” che pesa 35 kg in meno della Energica ma siamo ancora a 225 kg, cioè 68 kg in più di una MotoGP che per giunta ha il doppio della potenza (300 CV) e può coprire il triplo della distanza di gara (20-30 giri).

Impietoso anche il confronto dei tempi sul giro realizzati in gara al Mugello nel 2022, dimostrando come il termine di paragone sia la Moto3 piuttosto che la MotoGP: miglior giro della classe regina 1’46”588, la Moto3 è arrivata a 1’57”243 e la MotoE a 1’58”939.

 

 

 

 

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