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Sicurezza stradale, la nuova campagna Ancma: “Occhio alle due ruote in città”

I dati forniti da ACI/ISTAT circa il numero di incidenti verificatisi dal 2012 che coinvolgono i veicoli a due ruote sono positivi: complessivamente, si registra infatti una contrazione dell’11,7% delle vittime, merito anche dei numerosi programmi volti a sensibilizzare automobilisti e motociclisti sul tema. Confindustria ANCMA lancia una nuova campagna il cui  messaggio è destinato prevalentemente agli automobilisti: con “Occhio alle due ruote in città” si sottolinea la vulnerabilità di chi alle 4 preferisce le due ruote
Una nuova campagna per la sicurezza
“Occhio alle due ruote in città”  è la nuova campagna sulla sicurezza stradale ideata da Confindustria Ancma, l’Associazione che riunisce i produttori di cicli, motocicli e accessori, da sempre impegnata sul tema della sicurezza stradale. Presentata a Palazzo Marino con il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, del Comune di Milano e con il sostegno di Fondazione italiana per le 2 ruote.
La campagna si inserisce nel più ampio progetto europeo Road Safety Strategy promosso da Acem, l’analogo di Ancma a livello europeo, e vede il coinvolgimento degli operatori di car sharing attivi nel comune di Milano e Città Metropolitana (Car2Go, Enjoy, E-Vai, GuidaMi, Twist e Share’nGo), oltre che della società MyTaxi. L’obbiettivo è quello di sensibilizzare sui rischi che quotidianamente vengono corsi da chi, in strada, sceglie di spostarsi sulle due ruote: Lo spot – ha spiegato il presidente della Fondazione italiana per le 2 ruote, Alfio Morone in riferimento al video prodotto dalla Fondazione insieme a Confindustria Ancma – nasce proprio dall’esigenza di sottolineare come il porre un pizzico di attenzione in più quando si è alla guida di un veicolo, qualunque esso sia, è fondamentale per evitare incidenti magari banali che, però, per gli utenti delle due ruote, più vulnerabili, possono rivelarsi molto gravi”.
I dati forniti dal MAIDS (Motorcycles Accidents In-Depth Study), la più completa e approfondita analisi sull’incidentalità delle due ruote a motore, parlano infatti di un 70% dei casi in cui la causa primaria dell’incidente è l’errore umano del conducente dell’altro veicolo, dovuto alla mancanza di percezione del veicolo a due ruote.
ACI/ISTAT, analizzando i numeri del 2013 circa i veicoli a due ruote coinvolti in incidenti (mortali e non), forniscono, in realtà, buone notizie, sottolineando la contrazione del 15,2% del numero di incidenti rispetto all’anno precedente, fermatisi a quota 57.978. Guardando i dati nel dettaglio, si evince come le vittime su ciclomotore facciano registrare lo stesso valore rispetto al 2012 (133 persone), mentre il numero dei feriti (15.739) diminuisce del 15,1%. Le vittime a bordo di motocicli e scooter targati ammontano a invece 774 unità e segnando una riduzione del 13,5%. Complessivamente, dunque, si registra una contrazione dell’11,7% delle vittime di incidenti su veicoli a due ruote rispetto al 2012.
Sensibilizzare gli automobilisti sul tema è fondamentale per diminuire ulteriormente il numero degli incidenti: il MAIDS ha infatti dimostrato come i conducenti d’auto con esperienza di guida anche sulle moto, abbiano una migliore capacità di accorgersi delle moto nel traffico, rispetto a quelli che non hanno mai guidato un veicolo a due ruote.
La campagna “Occhio alle 2 ruote”, inoltre, ha previsto anche la realizzazione del sito web www.occhioalle2ruote.it dove trovare tutte le informazioni non solo sull’iniziativa, ma anche sulle principali norme del codice della strada in materia di sicurezza, consigli utili e materiali di approfondimento.




 
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