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Kawasaki Ninja ZX-10R my 2016, le cinque cose da sapere

La nuova versione della superbike della casa di Akashi è stata presentata da poche settimane, dopo 4 anni dall’ultimo restyling. Le novità per il model year 2016 sono parecchi e mettono la Ninja sullo stesso piano delle rivali più raffinate. Ecco i cinque punti chiave del nuovo modello che sarà disponibile dal prossimo anno a circa 18.000 euro
Dalla carena alle regolazioni delle geometrie
Alla presentazione della nuova ZX-10R, a Barcellona Yoshimoto Matsuda, responsabile dello sviluppo del modello, ha detto: "Quando abbiamo messo mano al nuovo progetto abbiamo subito messo in chiaro una cosa ai manager Kawasaki: non svilupperemo alcuna novità estetica’". In effetti la nuova Ninja è molto simile al modello 2015, ma sotto la carena ci sono parecchi aggiornamenti di sostanza, mirati a migliorare il tempo sul giro e l'efficacia su strada. Ecco quattro punti chiave di questo nuovo modello.

1. Cupolino più ampio con un parabrezza largo e il manubrio più vicino al pilota: ciò si traduce in un maggior riparo in rettilineo, anche per i piloti più alti (non tutti sono come Dani Pedrosa) e una posizione più raccolta e meno allungata sul serbatoio, quindi una maggior sensibilità sull'alteriore.

2. Albero motore più leggero: il quattro cilindri in linea, ora Euro 4, mantiene la potenza massima di 200 CV, ma guadagna un albero motore con un'inerzia ridotta del 20%. Quindi meno vibrazioni, ma soprattutto una moto più svelta nel rispondere ai comandi e più prevedibile.

3. Arretramento di 7,5 mm del cannotto di sterzo, forcellone più lungo di 15,8 mm: le quote della Ninja 2016 hanno subito variazioni finalizzate a migliorare la maneggevolezza dell'avantreno e la stabilità in accelerazione; è stato infatti riposizionato il cannotto di sterzo, che può anche essere regolato nella sua inclinazione, ma anche il forcellone ha fulcro regolabile ed è stato ottimizzato nella rigidità intervenendo con dei rinforzi interni; non solo: è stato anche allungato di 15,8 mm, portando il passo a 1.440 mm contro i 1.425 mm della versione precedente. Ciò si traduce in una moto più stabile nel dritto. 

4. Piattaforma elettronica per la prima volta su una Kawasaki debutta un sistema integrato dotato di piattaforma inerziale che sostituisce i "vecchi" sensori posizionati sulle ruote. La dotazione è completa: ABS, controllo di trazione, controllo dell’impennata e launch control, insieme con il controllo elettronico della frenata: l’ABS sviluppato con Bosch ha la funzione cornering che permette di frenare in curva e il controllo del freno motore.

5. Kit racing con cannotto di sterzo e perno del forcellone regolabili: previsto per le gare, il kit eleva la potenza di una decina di cavalli solamente con i cambi di centraina e impianto di scarico; nel kit sono comprese anche le boccole per la regolazione dell'inclinazione del cannotto di sterzo e dell'altezza del perno forcellone, la chiave elettronica per la modifica dell'intervento dell'ABS, guarnizioni motore, cuscinetti di biella e per albero motore di 4 differenti spessori.

Ancora da definire ufficialmente il prezzo, ma si parla di una cifra tra i 18.000 e i 19.000 euro, mentre per la commercializzazione si parla di inizio 2016, tra gennaio e febbraio.
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