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Kawasaki, la moto a idrogeno sarà così?

Parola d’ordine zero emissioni: in quel di Akashi si lavora su nuovi modelli, alcuni elettrici basati sulla tecnologia ibrida ed altri a idrogeno. Base di partenza potrebbe essere, in quest'ultimo caso, il quattro cilindri sovralimentato della H2 che si presterebbe bene alla conversione "green"
Futuro a idrogeno?
Già impegnata nell’elettrificazione dell’intera gamma, Kawasaki ha scelto di seguire anche un’altra strada, presentando il rendering (qui sopra) di quella che potrebbe essere la sua prima moto a idrogeno. Il progetto si basa sullo sviluppo di un motore a iniezione diretta, infatti per convertire un tradizionale motore a benzina in un’unità alimentata a idrogeno l’iniezione diretta è fondamentale, considerando la necessità di immettere l'idrogeno ad alta pressione solo dopo che il cilindro è stato riempito d'aria. Il fatto che i motori sovralimentati siano i più adatti al passaggio all'idrogeno rispetto a quelli aspirati è un particolare importante, specialmente per Kawasaki, che (non a caso?) ha già sviluppato questa tecnologia con i quattro cilindri montati sui modelli della famiglia H2. A conferma di tutto ciò il rendering mostrato dalla casa giapponese è palesemente ispirato alla Ninja H2 SX...
Certo, la strada è lunga e gli ostacoli per l'adozione dell'idrogeno come carburante ancora numerosi (per esempio come rifornire le stazioni di servizio? Come immagazzinare il carburante in sicurezza? Come garantire anche la sicurezza durante le operazioni di rifornimento?), ma Kawasaki è già impegnata con l’idrogeno nel settore navale e in quello aeronautico, e potrebbe avere già il know-how necessario a risolverli. La domanda non è, a questo punto, come, ma piuttosto quando. Difficile dare una risposta: trattandosi per il momento solo di un rendering, da qui all’arrivo di un vero modello a idrogeno potrebbero passare diversi anni.

Kawasaki a zero emissioni, anche moto ibride
In ogni caso ad Akashi stanno portando avanti anche altri progetti a zero emissioni. Il principale - ve ne parlavamo qui - riguarda per esempio la moto ibrida benzina- elettrica mostrata già nel 2019. Una concept bike spinta da un tradizionale bicilindrico parallelo (quello della Ninja 400) abbinato ad un motore elettrico in grado di funzionare sia in maniera indipendente che in tandem per massimizzare le prestazioni e ridurre comunque i consumi. L'idea è he la moto possa essere guidata in modalità “pura” cioè a benzina lungo strade statali o tangenziali, in modalità elettrica nei centri urbani e “mista” quando ci si vuole divertire col gas. D’altra parte, questo brevetto mostrava anche un pulsante "boost" posto sul blocchetto del manubrio, utile appunto ad aggiungere coppia e potenza "elettrica" a quella a benzina. Una tecnologia di cui non consociamo ancora in modo dettagliato tutte le specifiche, ma per le quali non dovremmo attendere - a differenza di quella basata sull’idrogeno - ancora molto. Kawasaki ha infatti promesso di mettere in commercio almeno 10 nuovi modelli elettrici entro il 2025.
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