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Ducati Monster SP, ecco la nuova versione con l’anima sportiva

C’è un’anima decisamente più grintosa nella Monster SP appena presentata da Ducati. È l’ultima versione della popolarissima naked bolognese e si differenzia dal modello standard per il fatto di essere impreziosita da una dotazione tecnica molto raffinata. Scoprite insieme a noi come è fatta
C’è un’anima decisamente più grintosa nella Monster SP appena presentata da Ducati. È l’ultima versione della popolarissima naked bolognese e si differenzia dal modello standard per il fatto di essere impreziosita da una dotazione tecnica molto raffinata che ne accentua l’anima sportiva, come del resto suggerisce il nome stesso: SP è l’acronimo di Sport Production.

Base ben conosciuta
La base naturalmente resta la stessa: motore bicilindrico a L di 937 cm³ con raffreddamento a liquido, distribuzione desmodromica e quattro valvole per cilindro. È la versione Testastretta 11° per la quale vengono dichiarati 111 CV a 9250 giri/minuto e una coppia di 9,5 kgm a 6500 giri/minuto. Il motore ha anche funzione di telaio e alle testate è fissato il telaio monoscocca Front Frame in alluminio che supporta il cannotto di sterzo.



Sospensioni Öhlins
Tutto come sulla versione “base”, ma per questa edizione SP sono state adottate sospensioni di un livello più elevato: all’anteriore c’è una forcella Öhlins NIX30 completamente regolabile più leggera di 0,6 kg rispetto a quella della moto standard, così come è Öhlins l’ammortizzatore posteriore; entrambi hanno una taratura più sportiva e un’escursione maggiore di 10 mm che aumentano la luce a terra e di conseguenza l’angolo di piega raggiungibile.

Brembo Stylema
Strizzano l’occhio a qualche escursione in pista anche i freni: le performance in staccata sono aumentate grazie all’impiego di pinze Brembo Stylema, in più i dischi anteriori di 320 mm Ø hanno flange in alluminio più leggere di 0,5 kg rispetto alla moto standard. Minore peso significa accorciare la distanza di arresto e garantisce una maggiore maneggevolezza per via della riduzione dell’inerzia dell’avantreno. Su questa nuova versione sono stati aggiunti componenti quali l’ammortizzatore di sterzo Sachs e un minuscolo cupolino che ripara il cruscotto ma nonostante i pezzi siano aumentati il peso complessivo si è ridotto di un paio di chilogrammi, con il contributo di una batteria agli ioni di litio in luogo di quella tradizionale.

Pinze Brembo Stylema, il meglio che c'è

Più grinta dappertutto
La Monster SP trasmette la sua anima sportiva al primo impatto: già detto del cupolino, colpiscono la livrea che riprende i colori della Desmosedici MotoGP e i foderi della forcella color oro, la sella è rossa e sono stati fatti piccoli interventi anche sulle grafiche. Più grinta anche nello scarico, con un silenziatore Termignoni omologato che aggiunge una punta di pepe tutt’altro che disprezzabile.
Di serie su questa versione SP vengono montati gli pneumatici Pirelli Diablo Rosso IV, un punto di riferimento quando si parla di guida sportiva su strada. Sono nelle stesse misure della Monster standard: 120/70-17” anteriore e 180/55-17” posteriore. Spicca sui cerchi in lega leggera il tag rosso, una nota di sportività che si estende anche ai dettagli.
 
Lo scarico Temignoni è di serie sulla SP
 

Quando arriva
L’elettronica è al top del suo segmento e comprende ABS Cornering, Ducati Traction Control, Ducati Wheelie Control, tutti regolabili su diversi livelli di intervento, e poi Launch Control e tre Riding Mode (Sport, Touring e Wet); tutto come nella versione standard, ma è comunque stata ri-calibrata.
La Monster SP arriverà nelle concessionarie a fine anno e sarà disponibile anche in versione depotenziata, guidare con la patente A2.
 
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